Le Consulenze del dr Xymmu
PARTE PRIMA
CONSANA
Consulenza Anarchica
a cura
di
Fabrizio Bortolon
PRESENTAZIONE
In un
camping abbandonato, in provincia, Saverio, un uomo anziano, malato, emarginato
e senza più un soldo in tasca, dopo una notte febbricitante e delirante, si
risveglia malconcio nella sua tenda fatiscente ma, per la prima volta nella sua
vita, capisce finalmente di avere in lui l’unica forza necessaria, per fare i
conti con le ingiustizie e i soprusi finora subiti. Saverio decide così di poter
vivere degnamente quel che gli resta della sua vita e dare seguito ai suoi stessi sogni,
colmi di speranza, sentimenti e convinzioni, anche fosse per un solo ultimo
istante. Con il suo nuovo punto di vista Saverio può osservare con attenzione ciò
che lo riguarda direttamente; può rendersi partecipe dei più piccoli
accadimenti della sua vita, anche se disastrata e vissuta da disadattato, per
iniziare a risolverli completamente e definitivamente a proprio vantaggio,
senza più alcun compromesso. La notte passata da Saverio non è stata facile
viverla, in solitudine, malato, con un freddo insopportabile, dopo aver
mangiato per cena qualcosa di scaduto e andato a male, dopo aver bevuto troppo alcool,
evaporato e scadente, soprattutto quando la papera galleggia in abbondanza. Una
situazione dunque deprimente quella di Saverio, amplificata in quel frangente da
insopportabili rumori molesti; un gruppo di motociclisti insani, quella notte, con
le loro marmitte incandescenti, sembravano tuonare proprio in direzione della finissima
e rattoppata parete sintetica della tenda di Saverio, dove s’incanalavano tutti
i canti sguaiati di un raduno improvvisato malamente, fin nel profondo della ritmicità
espressa. Ma Saverio non solo ha resistito, ai limiti della sofferenza più
atroce, ora reagisce, anche se in evidente difficoltà. Ecco, questo è il
capitolo conclusivo di Consana, un breve racconto, in cui Saverio si avvale dell’opportunità di portare,
nella propria esistenza pratica, una sana determinazione filosofica. Quest’ultima,
viene innescata grazie ad un dialogo onirico intimamente esaltante con il dr
Xymmu, che si sviluppa in tutti i capitoli precedenti di Consana.
Con il dr Xymmu, non si somministrano nozioni standardizzate ma, si seguono con metodica rapidità le proprie impressioni, sensazioni e intuizioni, fino in fondo, senza alcun timore e senza alcun inganno, verso sé stessi e di fronte agli altri. Questo percorso ci fa giungere in un luogo, dove non è più accettabile l’ingiustizia, il sopruso e la violenza. Questo luogo è proprio l'Italia. In un territorio in cui la concordia generazionale rinasce dai luoghi delle nostre incomprensioni, del nostro disagio, della nostra difficoltà e disperazione, con un patto di coerenza però che si rinnova, grazie anche al dr Xymmu, a partire da noi stessi, dai nostri cari, dal nostro territorio, dalle nostre istituzioni locali e per le necessità della propria comunità, a livello scolastico, ecclesiastico, culturale, sportivo, relazionale, associativo, economico e politico. Una spinta progettuale ambigua, lacerante e ai confini della pazzia? Un iniziazione utopistica, dionisiaca e folle? Un sogno simbolico, orfico e profetico? Si, certo, c'è anche questo. Consana infatti inizia con il dialogo intimo notturno di un uomo che parla a sé stesso attraverso la sua anima; fra allegorie, allusioni e intendimenti, questa gli risponde, come lei sa, con tutto ciò che lui può comprendere. Il racconto prosegue così nella condivisione reciproca delle molte sollecitazioni scaturite nel rapporto dialogante, tanto da determinare una modificazione negli atteggiamenti e nelle aspettative di quest’uomo al culmine dei suoi desideri. Un sogno svelato però solo al risveglio di Saverio. Quando il racconto finisce, lui è pronto per iniziare a vivere, con una nuova determinazione, senza più paura, svincolato da convenzioni codificate e pubblicamente accettate, che limitano il riscontro costante delle sue azioni, a partire proprio da quelle più semplici e naturali.
Consana racconta dunque la scelta di un uomo di riportare il suo destino terreno, nelle proprie mani, ma la questione di fondo, su cui si muove il racconto, è professionalmente innovativa, perché si lega a una consulenza filosofica, che in pratica non è utile e utilizzabile da tutti indistintamente, si tratta infatti di saper iniziare a reagire, in primo luogo, dal punto di vista operativo, per attrezzarsi anche caratterialmente, per essere deciso, consapevole, convinto della propria competenza e capacità, forte dell'esperienza e resistenza. Si tratta in fondo di riconoscimento, perché potrebbe accadere che la sofferenza a cui ci si troverà di fronte, come consulente, sarà inaspettatamente emozionante e coinvolgente, dunque in parte ingestibile, eppure deontologicamente dovrà comunque sia favorire lealmente il vantaggio altrui, pur mantenendosi credibile, innanzitutto ai suoi occhi. Così, se la consulenza filosofica si fonda sul dialogo, allora, tutta la linea narrativa di Consana, tenta d’implementare la sua definizione corrente.
Con il dr Xymmu, non si somministrano nozioni standardizzate ma, si seguono con metodica rapidità le proprie impressioni, sensazioni e intuizioni, fino in fondo, senza alcun timore e senza alcun inganno, verso sé stessi e di fronte agli altri. Questo percorso ci fa giungere in un luogo, dove non è più accettabile l’ingiustizia, il sopruso e la violenza. Questo luogo è proprio l'Italia. In un territorio in cui la concordia generazionale rinasce dai luoghi delle nostre incomprensioni, del nostro disagio, della nostra difficoltà e disperazione, con un patto di coerenza però che si rinnova, grazie anche al dr Xymmu, a partire da noi stessi, dai nostri cari, dal nostro territorio, dalle nostre istituzioni locali e per le necessità della propria comunità, a livello scolastico, ecclesiastico, culturale, sportivo, relazionale, associativo, economico e politico. Una spinta progettuale ambigua, lacerante e ai confini della pazzia? Un iniziazione utopistica, dionisiaca e folle? Un sogno simbolico, orfico e profetico? Si, certo, c'è anche questo. Consana infatti inizia con il dialogo intimo notturno di un uomo che parla a sé stesso attraverso la sua anima; fra allegorie, allusioni e intendimenti, questa gli risponde, come lei sa, con tutto ciò che lui può comprendere. Il racconto prosegue così nella condivisione reciproca delle molte sollecitazioni scaturite nel rapporto dialogante, tanto da determinare una modificazione negli atteggiamenti e nelle aspettative di quest’uomo al culmine dei suoi desideri. Un sogno svelato però solo al risveglio di Saverio. Quando il racconto finisce, lui è pronto per iniziare a vivere, con una nuova determinazione, senza più paura, svincolato da convenzioni codificate e pubblicamente accettate, che limitano il riscontro costante delle sue azioni, a partire proprio da quelle più semplici e naturali.
Consana racconta dunque la scelta di un uomo di riportare il suo destino terreno, nelle proprie mani, ma la questione di fondo, su cui si muove il racconto, è professionalmente innovativa, perché si lega a una consulenza filosofica, che in pratica non è utile e utilizzabile da tutti indistintamente, si tratta infatti di saper iniziare a reagire, in primo luogo, dal punto di vista operativo, per attrezzarsi anche caratterialmente, per essere deciso, consapevole, convinto della propria competenza e capacità, forte dell'esperienza e resistenza. Si tratta in fondo di riconoscimento, perché potrebbe accadere che la sofferenza a cui ci si troverà di fronte, come consulente, sarà inaspettatamente emozionante e coinvolgente, dunque in parte ingestibile, eppure deontologicamente dovrà comunque sia favorire lealmente il vantaggio altrui, pur mantenendosi credibile, innanzitutto ai suoi occhi. Così, se la consulenza filosofica si fonda sul dialogo, allora, tutta la linea narrativa di Consana, tenta d’implementare la sua definizione corrente.
Consana mette a fuoco la conflittualità esistente
su molteplici livelli, che ci riguarda purtroppo direttamente sia in quanto individui,
sia in quanto persone, nonché in quanto cittadini. Il risultato di questa considerazione è disorientante, tuttavia qui, si trova il punto di partenza da cui si
muove l’utile consulenza filosofica del dr Xymmu, uno spirito libero finalmente,
uno stratega innovativo, un pioniere del benessere, in grado d’innescare un
primo movimento di sintesi vantaggiosa fra le parti, eventualmente in conflitto.
Il suo approccio è concreto e coerente, i suoi risultati sono immediati, è un
uomo ricco non solo economicamente, è una persona di successo, sposato, con
prole, è un punto di riferimento per la comunità scientifica mondiale e allo
stesso tempo è molto utile praticamente alle persone della sua comunità, per
cui s’impegna con tutto sé stesso per il bene del suo territorio.
Nei pochi capitoli dell’opera, grazie
agli altri protagonisti, dalla ricercatrice Patrice Gundikar al geom. Makarion,
passando per Sara Neba e sopratutto Giacomo Silvertis, si seguono le
risoluzioni possibili dei singoli casi, con tutti i limiti e le difficoltà di
un approccio consulenziale non convenzionale, che si spinge fino alla genuina anarchia
deontologica, dove confluiscono, ben accolti i sentimenti, gli amori, le speranze,
le aspettative e soprattutto i sogni degli ospiti dialoganti del dr Xymmu, che
portano con loro il mistero di una sorgente necessaria della ragione
stessa, in questa caso legato al campeggiatore Saverio. Quindi, se il dialogo è il
cuore stesso della consulenza filosofica, è il suo battito vitale, è certo anche
che questo non può avere un univoca versione codificata, si tratta infatti sempre
di un qualcosa di altamente complesso, di un qualcosa di unico, autentico e
irripetibile, come è la vita di ognuno di noi.
Certo, è bene definire sempre dei parametri professionali orientativi,
ma se si vuol vedere disciolte veramente, in primo luogo, le proprie conflittualità,
per ritrovarsi a vivere la propria vita, finalmente da protagonisti, anche se
fosse per un solo istante, non si può più prescindere dalle conseguenze legate
alle difficoltà, alle ingiustizie e alla violenza, a cui ognuno di noi è
sottoposto suo malgrado. Le molte situazioni che ci fanno soffrire e piangere intimamente,
ci rendono alla lunga insensibili e immobili, tanto da limitare la nostra
capacità di analisi, fino logicamente a inibirla del tutto; ecco allora la
funzione onirica notturna, la sua forza fisiologica, il suo senso ultimo vitale
e la sua dirompente chiarificazione. Il fatto è che l’accettazione di questa
modalità d’esposizione della verità, oggi, contrasta con le nostre abitudini
convenzionali conoscitive, quindi, con ciò che percepiamo socialmente di noi
stessi e degli altri, in quanto impregnati volutamente di aspettative metodiche
e ingenue; essere però in grado d’individuare il giusto timbro che umanamente ci
caratterizza, può risultare decisivo per non soccombere più, per non esser più sottoposti
alle spinte maledette dei prevaricatori, degli assassini e dei violentatori.
<<Si tratta insomma>> dice il dr
Xymmu, <<almeno d’iniziare a istituire una legittima difesa>>.
La vicenda narrata in Consana si svolge temporalmente su molteplici piani; il principale di questi è tra la fine del mese di Febbraio e i primi giorni di Marzo, dell’anno 1984. Da qui, si apre una finestra temporale, con cui si ripercorre sia una parte della storia italiana, nei suoi momenti più risorgimentali, sia quella dei singoli protagonisti, nell’intimità della loro vita, espressa nel dialogo in consulenza con il dr Xymmu. Questa storia, in entrambi i casi, è fatta d’inganni, di abusi, di soprusi, d’ingiustizie, di violenze, di rapine e di sangue versato sempre dagli innocenti, da più generazioni; qui, nell’intreccio dei livelli narrativi, è il dr Xymmu però, pur nella sofferenza e drammaticità di ciò con cui ha a che fare, che rompe questo circolo iniquo, tenendo coerentemente sotto controllo tutti i livelli interessati, con tutti i mezzi a sua disposizione, pur nel limite reale delle sue possibilità esistenziali. Il suo è un vigoroso moto rivoluzionario post-moderno, operato con misura anarchica, che si lega utilmente, tra gli appunti dei faldoni dei casi di cui si occupa, anche all’utilizzo delle innovazioni tecnologiche, per una piena godibilità dei sentimenti legittimi di un uomo, che come Saverio, aspira alla gioiosa piacevolezza sia dei rapporti comunitari, sia soprattutto di quelli intimi; il fatto è che il piano intrigante del dr Xymmu, proprio per la sua integralità, non può essere né legale, né reale, deve essere dunque interpretato nella misura del vivibile e questa è proprio la misura a cui aspira Saverio.
La vicenda narrata in Consana si svolge temporalmente su molteplici piani; il principale di questi è tra la fine del mese di Febbraio e i primi giorni di Marzo, dell’anno 1984. Da qui, si apre una finestra temporale, con cui si ripercorre sia una parte della storia italiana, nei suoi momenti più risorgimentali, sia quella dei singoli protagonisti, nell’intimità della loro vita, espressa nel dialogo in consulenza con il dr Xymmu. Questa storia, in entrambi i casi, è fatta d’inganni, di abusi, di soprusi, d’ingiustizie, di violenze, di rapine e di sangue versato sempre dagli innocenti, da più generazioni; qui, nell’intreccio dei livelli narrativi, è il dr Xymmu però, pur nella sofferenza e drammaticità di ciò con cui ha a che fare, che rompe questo circolo iniquo, tenendo coerentemente sotto controllo tutti i livelli interessati, con tutti i mezzi a sua disposizione, pur nel limite reale delle sue possibilità esistenziali. Il suo è un vigoroso moto rivoluzionario post-moderno, operato con misura anarchica, che si lega utilmente, tra gli appunti dei faldoni dei casi di cui si occupa, anche all’utilizzo delle innovazioni tecnologiche, per una piena godibilità dei sentimenti legittimi di un uomo, che come Saverio, aspira alla gioiosa piacevolezza sia dei rapporti comunitari, sia soprattutto di quelli intimi; il fatto è che il piano intrigante del dr Xymmu, proprio per la sua integralità, non può essere né legale, né reale, deve essere dunque interpretato nella misura del vivibile e questa è proprio la misura a cui aspira Saverio.
Consana
è un racconto breve che si rivolge, in primo luogo, all’ampia sfera delle molte
professioni d’aiuto, più o meno riconosciute e accettate a livello sociale e
istituzionale; in queste troviamo sia i consulenti filosofici, abilitati o
aspiranti, sia tutti i loro ospiti, già in consulenza o interessati a esserlo
in prospettiva. In secondo luogo, chi s’interessa d’amore a vario titolo, più o
meno direttamente, troverà in Consana spunti e ispirazioni, ma soprattutto la
stimolante possibilità di conoscere e confrontarsi con esperienze originali altrui. Inoltre,
chi ha subito o sta subendo un torto, un sopruso, un ingiustizia, chi vive una sua crisi a livello personale, relazionale o sociale, ma vuole riscattarsi,
passando all’azione, troverà in Consana un vero e proprio manuale pratico della
liberazione. Quindi, tutti coloro i quali desiderano riconsiderare eventuali conflittualità
persistenti a livello individuale, esistenziale o istituzionale, troveranno in
Consana una via innovativa per affrontare un dialogo sano con sé stessi, per iniziare,
delineare e comprendere, almeno i contorni delle questioni che li riguardano e giungere
da qui fino al cuore della risoluzione attuabile. Insomma reagire è possibile, basta
essere veramente pronti a tutto per affermare il proprio e altrui benessere, lo dimostra il disvelamento
proposto dal dr Xymmu nella sua pratica filosofica determinata e estremamente
risoluta.
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