L'ultima volta che ci siamo visti a lezione, prima di salutarci, per l'imminente pausa estiva, ti ho lasciato i compiti
da fare a casa. Lo sai già. L'argomento della prima lezione a Settembre, come ogni anno, verte proprio sui compiti
fatti per le vacanza. Meglio che ti prepari per bene. Ora. Siccome quando ti ho assegnato il tema, su cui ti dovrai
concentrare quest'estate, ti ho vista veramente perplessa, qui, ti suggerisco alcune riflessioni che, spero, potranno
tornarti utili, fin da subito, nell'inquadrare la questione. Il tema lo sai è: <<The Great Enshittening>>.
Un consiglio. Parti semplicemente dalla traduzione. Vedrai. La questione, secondo me, già così, ti sarà molto più semplice da evacuare.
Ma andiamo in ordine. Per questo tento di condividere con te, qui, in primo luogo, che cosa significa il termine "Enshittening" nell'ambito in cui tu ti stai andando formando. Devi sapere infatti che si tratta di una strategia commerciale di nuova generazione in cui, servizi e prodotti, in cui il digitale va per la maggiore, soprattutto quelli offerti in rete, subiscono un calo di qualità nel tempo e sempre più. Tutto qui. Facile.
Il bello è che tu questa strategia già la conosci molto bene. L'hai vista già in atto una molteplicità di occasioni. Magari non sapevi bene come inquadrarla. Ti faccio un esempio. Senza fare nomi che poi passo i guai. Hai visto che ci sono delle piattaforme in rete che appena si presentano sul mercato offrono servizi di altissima qualità? Lo fanno per attrarre utenti. Questa è la prima fase. Poi. In un secondo momento, iniziano a favorire i clienti aziendali. Lo fanno per aumentare la loro redditività. Infine. La terza fase. Si concentrano sulla massimizzazione dei profitti per gli azionisti a spese sia degli utenti sia dei clienti aziendali. Questo processo si traduce in un significativo deterioramento dell'esperienza utente. Questa è la strategia che oggi, i consulenti così detti illuminati, vogliono applicare all'economia in generale. Gli esempi non ti mancano per fare la tua tesina di Settembre. Airbnb. Amazon. Facebook. Google. Search. Twitter. Netflix. Bandcamp. YouTube. Reddit. Uber. Unity.
Quindi. In parole semplici. <<The Great Enshittening>> offre il suo massimo vantaggio nel declino della qualità dei prodotti e servizi offerti, in questo caso, delle aziende tecnologiche. Ecco dunque qui, in due righe, la vera faccia della rivoluzione digitale. Basta esserne consapevoli. Se hai fatto la traduzione del concetto questa strategia non ti potrà sorprendere.
A questo punto apro una parentesi. Lo faccio giusto per farti inquadrare al meglio la questione. Qui tratto, in una estrema sintesi però esaustiva, dell’economia contemporanea in generale. In questo modo sono certo che sarà così, ancora più evidente per te, quale sia la meta stabilita, per altro, fin dagli albori della modernità, di questo sistema scellerato di commercio. La storia è davanti ai nostri occhi. Basta aprirli e osservarla. Si tratta più che altro di fisica elementare.
Quando un qualsiasi comparto si satura, perché ciclicamente in questo sistema non può che accadre così, gli industriali si trovano di fronte alla dura realtà dei rendimenti marginali. I loro investimenti si avviano verso una diminuzione dei dividendi. Mantenere gli stessi livelli di profitto diventa, in questa situazione, molto difficile. Per contrastare questo declino l'innovazione è una forzatura necessaria. Ecco allora la vera funzione di tutti i nuovi prodotti e servizi. Questa è l'unica motivazione reale delle rivoluzioni industriali e quindi di tutte le transizioni possibili e immaginabili. Sono uno strumento per stimolare la domanda dei consumatori e mantenere la redditività dell'industria.
Immagina ora che, questa situazione di saturazione, si vada innescando, contemporaneamente, su una molteplicità di comparti. Si. Hai intuito bene. Questo è proprio ciò che stiamo vivendo noi oggi. I nodi sono venuti al pettine. L'imperativo economico dell'innovazione a qualunque costo ha così alimentato il meccanismo dell’obsolescenza programmata. Sia chiaro, alla maggioranza delle persone, tutta quest'innovazione, non solo non interessa nulla, ma non serve proprio a nulla. Si tratta infatti solo di mantenere la marginlità di quei pochi che hanno a cuore solo i loro interessi. Moneta. Potere. Privilegi. Tutto qui.
Ti fornisco le prove di quello che vado affermando. Tranquilla. Puoi verifcare. Prima. Cartello Phoebus. Riduzione della durata media delle lampadine a incandescenza. Da circa 2.500 ore a sole 1.000 ore. La progettazione si è andata così concentrando non sul miglioramento del prodotto per l'utente finale ma nell'individuare il modo grazie a cui le lampadine si guastassero più rapidamente così che i produttori potevano garantirsi un maggiore afflusso delle vendite. Seconda. Alfred P. Sloan Jr.. Dirigente della General Motors. Introdusse modifiche annuali al design delle automobili per incoraggiare i proprietari dei veicoli ad acquistare nuovi ricambi ogni anno. Si era ispirato al comparto delle biciclette. Fu lui che coniò per primo il termine di "obsolescenza dinamica". Terza. 1932. Bernard London. Economista. Fu lui che propose il concetto di "obsolescenza programmata" come una potenziale soluzione alle difficoltà economiche durante la Grande Depressione. Si trattava semplicemente di progettare prodotti con una durata limitata predefinita, rendendo così necessario un consumo continuo per stimolare l'attività economica. Quarta. John Maynard Keynes teorizzò così sull'importanza di favorire una domanda perpetua per mantenere la stabilità economica. Quinta. XX secolo. Brooks Stevens. Indistriale. Designer. Promosse l'idea di "instillare nel compratore il desiderio di possedere qualcosa di un po' più nuovo, un po' migliore, un po' prima del necessario". Il motto olimpico moderno di Padre Didon fu così applicato ai cicli economici.
Devi sapere che il concetto di <<The Great Enshittening>> è stato coniato da Cory Doctorow e si riferisce a un processo economico di trasformazione in cui, prodotti e servizi digitali, veicolati tramite la rete, peggiorano progressivamente in termini di qualità, passando dall’essere indispensabili e vantaggiosi a inutilizzabili e potenzialmente dannosi, quindi da dismettere, proprio come dei scarti, tutti da espellere, liberandoci, finalmente, della pesantezza insopportabile acquisita. Tutto ben programmato. Per prendere meglio le misure di ciò che sta accadendo oggi e perché è importante considerare che Georges Ivanovic Gurdjieff, all'inizio dello scorso secolo, da buon osservatore dell'andazzo generale, parlava già dell'inutile paccottaglia contemporanea.
Ritorniamo però ai nostri tempi perché, questo fenomeno, suggerisce un problema sistemico, all’interno del settore ITC, soprattutto perché interessa un ampia gamma di prodotti e servizi correllati, non solo alle piattaforme in rete.
Il processo avviene in tre fasi.
Fase 1.0. Ingaggio dell’utente. Inizialmente, le aziende offrono vantaggi e funzionalità sostanziali agli utenti, rendendo i loro servizi altamente attraenti e indispensabili. Questa fase è caratterizzata da un focus sull’acquisizione e sulla fidelizzazione degli utenti.
Fase 2.0. Ingaggio del cliente aziendale. Dopo essersi assicurati una base di utenti stabile, questi vantaggi vengono gradualmente reindirizzati verso l'attrazione di clienti aziendali. Questo cambiamento porta spesso a un cambiamento nelle dinamiche del servizio, dove le esigenze dei clienti aziendali iniziano a prendere la precedenza rispetto a quelle degli utenti finali.
Fase 3.0. Raccolta del valore. La fase finale prevede di dare priorità agli interessi degli azionisti e ai profitti dell’azienda. Qui, la qualità e l’utilità dei servizi sono ridotte al minimo a un livello appena sufficiente a mantenere coinvolti gli utenti e i clienti aziendali, massimizzando al tempo stesso i rendimenti per gli azionisti.
Si. Questa strategia puzza. Vero. Si sente lontano un miglio. Concordo. Tuttavia è così che funziona oggi e, per
questo, ti ho dato questi compiti da fare a casa. Si tratta di essere consapevoli di come gira il mondo, adesso, qui,
fra incentivi economici e motivazione al profitto.
La transizione, l'ennesima a cui siamo nostro malgrado sottoposti, da un approccio incentrato sull’utente, a un modello incentrato sugli azionisti, è guidata da incentivi economici. Poi. Si passa alle aziende che danno sempre più priorità alla massimizzazione del profitto, spesso a scapito dell’esperienza dell’utente e della qualità del servizio a lungo termine. Il processo sfrutta fattori psicologici e comportamentali, come le abitudini e le dipendenze degli utenti, per mantenere il coinvolgimento anche quando la qualità del servizio diminuisce. Il marketing funziona. Lo sai. Questo sfruttamento infatti riflette una profonda comprensione del comportamento degli utenti e l’uso efficace di questa conoscenza per massimizzare i vantaggi aziendali. Ecco perché è importante essere informati e formati, sempre
Con il calo della qualità dei servizi, si verifica una significativa erosione della fiducia e della soddisfazione degli utenti. Ciò spesso porta a una diminuzione del coinvolgimento e della lealtà degli utenti, con un potenziale impatto sulla posizione e sulla reputazione di mercato a lungo termine dell’azienda. Tutto questo però non conta nulla. Facile. Si chiude. Si rottama. Ci si presenta poi al mercato con un nuovo prodotto e servizio, ovviamente utile per la rete, tanto da far si che la ruota continui a girare, anche grazie a te, se non blocchi quest'ingranaggio malefico. Devi iniziare a pensare che dovrai fare la tua scelta, prima o poi. Anche tu infatti devi chiarirti come posizionarti rispetto alla meta commerciale moderna.
Per questo ci vediamo a Settembre. Le date già le sai. Se però, per qualsiasi motivo, vuoi fare il punto prima, compila ora il modulo contatti e fissa adesso il tuo appuntamento, in riferimento all'argomento che t'interessa approfondire.
Buon Tutto.



.png)



%202023%2004%2016%20Ciclamino%20Mediterraneo.jpg)