lunedì 22 luglio 2024

Meta Commerciale Moderna

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L'ultima volta che ci siamo visti a lezione, prima di salutarci, per l'imminente pausa estiva, ti ho lasciato i compiti

da fare a casa. Lo sai già. L'argomento della prima lezione a Settembre, come ogni anno, verte proprio sui compiti

fatti per le vacanza. Meglio che ti prepari per bene. Ora. Siccome quando ti ho assegnato il tema, su cui ti dovrai

concentrare quest'estate, ti ho vista veramente perplessa, qui, ti suggerisco alcune riflessioni che, spero, potranno

tornarti utili, fin da subito, nell'inquadrare la questione. Il tema lo sai è: <<The Great Enshittening>>.

Un consiglio. Parti semplicemente dalla traduzione. Vedrai. La questione, secondo me, già così, ti sarà molto più semplice da evacuare.

Ma andiamo in ordine. Per questo tento di condividere con te, qui, in primo luogo, che cosa significa il termine "Enshittening" nell'ambito in cui tu ti stai andando formando. Devi sapere infatti che si tratta di una strategia commerciale di nuova generazione in cui, servizi e prodotti, in cui il digitale va per la maggiore, soprattutto quelli offerti in rete, subiscono un calo di qualità nel tempo e sempre più. Tutto qui. Facile.

Il bello è che tu questa strategia già la conosci molto bene. L'hai vista già in atto una molteplicità di occasioni. Magari non sapevi bene come inquadrarla. Ti faccio un esempio. Senza fare nomi che poi passo i guai. Hai visto che ci sono delle piattaforme in rete che appena si presentano sul mercato offrono servizi di altissima qualità? Lo fanno per attrarre utenti. Questa è la prima fase. Poi. In un secondo momento, iniziano a favorire i clienti aziendali. Lo fanno per aumentare la loro redditività. Infine. La terza fase. Si concentrano sulla massimizzazione dei profitti per gli azionisti a spese sia degli utenti sia dei clienti aziendali. Questo processo si traduce in un significativo deterioramento dell'esperienza utente. Questa è la strategia che oggi, i consulenti così detti illuminati, vogliono applicare all'economia in generale. Gli esempi non ti mancano per fare la tua tesina di Settembre. Airbnb. Amazon. Facebook. Google. Search. Twitter. Netflix. Bandcamp. YouTube. Reddit. Uber. Unity.

Quindi. In parole semplici. <<The Great Enshittening>> offre il suo massimo vantaggio nel declino della qualità dei prodotti e servizi offerti, in questo caso, delle aziende tecnologiche. Ecco dunque qui, in due righe, la vera faccia della rivoluzione digitale. Basta esserne consapevoli. Se hai fatto la traduzione del concetto questa strategia non ti potrà sorprendere.

A questo punto apro una parentesi. Lo faccio giusto per farti inquadrare al meglio la questione. Qui tratto, in una estrema sintesi però esaustiva, dell’economia contemporanea in generale. In questo modo sono certo che sarà così, ancora più evidente per te, quale sia la meta stabilita, per altro, fin dagli albori della modernità, di questo sistema scellerato di commercio. La storia è davanti ai nostri occhi. Basta aprirli e osservarla. Si tratta più che altro di fisica elementare.

Quando un qualsiasi comparto si satura, perché ciclicamente in questo sistema non può che accadre così, gli industriali si trovano di fronte alla dura realtà dei rendimenti marginali. I loro investimenti si avviano verso una diminuzione dei dividendi. Mantenere gli stessi livelli di profitto diventa, in questa situazione, molto difficile. Per contrastare questo declino l'innovazione è una forzatura necessaria. Ecco allora la vera funzione di tutti i nuovi prodotti e servizi. Questa è l'unica motivazione reale delle rivoluzioni industriali e quindi di tutte le transizioni possibili e immaginabili. Sono uno strumento per stimolare la domanda dei consumatori e mantenere la redditività dell'industria.

Immagina ora che, questa situazione di saturazione, si vada innescando, contemporaneamente, su una molteplicità di comparti. Si. Hai intuito bene. Questo è proprio ciò che stiamo vivendo noi oggi. I nodi sono venuti al pettine. L'imperativo economico dell'innovazione a qualunque costo ha così alimentato il meccanismo dell’obsolescenza programmata. Sia chiaro, alla maggioranza delle persone, tutta quest'innovazione, non solo non interessa nulla, ma non serve proprio a nulla. Si tratta infatti solo di mantenere la marginlità di quei pochi che hanno a cuore solo i loro interessi. Moneta. Potere. Privilegi. Tutto qui.

Ti fornisco le prove di quello che vado affermando. Tranquilla. Puoi verifcare. Prima. Cartello Phoebus. Riduzione della durata media delle lampadine a incandescenza. Da circa 2.500 ore a sole 1.000 ore. La progettazione si è andata così concentrando non sul miglioramento del prodotto per l'utente finale ma nell'individuare il modo grazie a cui le lampadine si guastassero più rapidamente così che i produttori potevano garantirsi un maggiore afflusso delle vendite. Seconda. Alfred P. Sloan Jr.. Dirigente della General Motors. Introdusse modifiche annuali al design delle automobili per incoraggiare i proprietari dei veicoli ad acquistare nuovi ricambi ogni anno. Si era ispirato al comparto delle biciclette. Fu lui che coniò per primo il termine di "obsolescenza dinamica". Terza. 1932. Bernard London. Economista. Fu lui che propose il concetto di "obsolescenza programmata" come una potenziale soluzione alle difficoltà economiche durante la Grande Depressione. Si trattava semplicemente di progettare prodotti con una durata limitata predefinita, rendendo così necessario un consumo continuo per stimolare l'attività economica. Quarta. John Maynard Keynes teorizzò così sull'importanza di favorire una domanda perpetua per mantenere la stabilità economica. Quinta. XX secolo. Brooks Stevens. Indistriale. Designer. Promosse l'idea di "instillare nel compratore il desiderio di possedere qualcosa di un po' più nuovo, un po' migliore, un po' prima del necessario". Il motto olimpico moderno di Padre Didon fu così applicato ai cicli economici.


Entrando più nel dettaglio, si può ben vedere come, la strategia si concretizza in una inversione dei vantaggi. Si spostano quest'ultimi, prima incentrati sull’utente, poi sulla priorità dei guadagni degli azionisti. La meta commerciale moderna, per vedersi riconoscere le sue marginalità, è impostata su una linea temporale che incide prima sulla fiducia degli utenti e quindi sulle dinamiche del mercato, caratterizzandosi porprio come una tendenza acquisita nelle analisi del comparto, in primo luogo, di nuova generazione. Così funziona.

Devi sapere che il concetto di <<The Great Enshittening>> è stato coniato da Cory Doctorow e si riferisce a un processo economico di trasformazione in cui, prodotti e servizi digitali, veicolati tramite la rete, peggiorano progressivamente in termini di qualità, passando dall’essere indispensabili e vantaggiosi a inutilizzabili e potenzialmente dannosi, quindi da dismettere, proprio come dei scarti, tutti da espellere, liberandoci, finalmente, della pesantezza insopportabile acquisita. Tutto ben programmato. Per prendere meglio le misure di ciò che sta accadendo oggi e perché è importante considerare che Georges Ivanovic Gurdjieff, all'inizio dello scorso secolo, da buon osservatore dell'andazzo generale, parlava già dell'inutile paccottaglia contemporanea.

Ritorniamo però ai nostri tempi perché, questo fenomeno, suggerisce un problema sistemico, all’interno del settore ITC, soprattutto perché interessa un ampia gamma di prodotti e servizi correllati, non solo alle piattaforme in rete.

Il processo avviene in tre fasi.

Fase 1.0. Ingaggio dell’utente. Inizialmente, le aziende offrono vantaggi e funzionalità sostanziali agli utenti, rendendo i loro servizi altamente attraenti e indispensabili. Questa fase è caratterizzata da un focus sull’acquisizione e sulla fidelizzazione degli utenti.

Fase 2.0. Ingaggio del cliente aziendale. Dopo essersi assicurati una base di utenti stabile, questi vantaggi vengono gradualmente reindirizzati verso l'attrazione di clienti aziendali. Questo cambiamento porta spesso a un cambiamento nelle dinamiche del servizio, dove le esigenze dei clienti aziendali iniziano a prendere la precedenza rispetto a quelle degli utenti finali.

Fase 3.0. Raccolta del valore. La fase finale prevede di dare priorità agli interessi degli azionisti e ai profitti dell’azienda. Qui, la qualità e l’utilità dei servizi sono ridotte al minimo a un livello appena sufficiente a mantenere coinvolti gli utenti e i clienti aziendali, massimizzando al tempo stesso i rendimenti per gli azionisti.

Si. Questa strategia puzza. Vero. Si sente lontano un miglio. Concordo. Tuttavia è così che funziona oggi e, per

questo, ti ho dato questi compiti da fare a casa. Si tratta di essere consapevoli di come gira il mondo, adesso, qui,

fra incentivi economici e motivazione al profitto.

La transizione, l'ennesima a cui siamo nostro malgrado sottoposti, da un approccio incentrato sull’utente, a un modello incentrato sugli azionisti, è guidata da incentivi economici. Poi. Si passa alle aziende che danno sempre più priorità alla massimizzazione del profitto, spesso a scapito dell’esperienza dell’utente e della qualità del servizio a lungo termine. Il processo sfrutta fattori psicologici e comportamentali, come le abitudini e le dipendenze degli utenti, per mantenere il coinvolgimento anche quando la qualità del servizio diminuisce. Il marketing funziona. Lo sai. Questo sfruttamento infatti riflette una profonda comprensione del comportamento degli utenti e l’uso efficace di questa conoscenza per massimizzare i vantaggi aziendali. Ecco perché è importante essere informati e formati, sempre

Con il calo della qualità dei servizi, si verifica una significativa erosione della fiducia e della soddisfazione degli utenti. Ciò spesso porta a una diminuzione del coinvolgimento e della lealtà degli utenti, con un potenziale impatto sulla posizione e sulla reputazione di mercato a lungo termine dell’azienda. Tutto questo però non conta nulla. Facile. Si chiude. Si rottama. Ci si presenta poi al mercato con un nuovo prodotto e servizio, ovviamente utile per la rete, tanto da far si che la ruota continui a girare, anche grazie a te, se non blocchi quest'ingranaggio malefico. Devi iniziare a pensare che dovrai fare la tua scelta, prima o poi. Anche tu infatti devi chiarirti come posizionarti rispetto alla meta commerciale moderna.

Per questo ci vediamo a Settembre. Le date già le sai. Se però, per qualsiasi motivo, vuoi fare il punto prima, compila ora il modulo contatti e fissa adesso il tuo appuntamento, in riferimento all'argomento che t'interessa approfondire.

Buon Tutto.  


martedì 25 giugno 2024

Benessere dell'Anima. L'abilità per fare la differenza, qui, adesso, veramente, con la quinta.

Ecco. Ci siamo. Siamo arrivati nella fase in cui è necessario EQUILIBRARE tutto ciò ch'è stato pensato, dichiarato e condiviso, in precedenza. Si tratta del quinto e ultimo passaggio del mio metodo per Vivere con STILE. Tutto il materiale elaborato dev'essere necessariamente armonizzato per essere messo in pratica funzionalmente e così trarne vantaggio. Sono partito dalla Prima Parte in cui ho analizzato oggettivamente il problema. Quando sono passato alla Seconda Parte ho testimoniato il fastido che questa problematica mi ha suscitato, a me, intimamente. Nella Terza Parte ho iniziato a delineare, dal mio punto di vista, delle possibili risoluzioni del caso fra le parti. Ho elencato tutte le ipotesi. Poi, nella Quarta Parte, ho iniziato a fare la mia scelta fra le opzioni sul tavolo. A questo punto, per finire, come quinto passaggio, tento di trovare un accordo fra tutti gli elementi che ho messo qui, nero su bianco. 

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Ecco. L’I-Ching. L’aspettavo. Per me è il momento più interessante. Alla domanda sul cosa debbo fare in questa situazione la risposta è stata meravigliosamente illuminante. L’esagramma mi da quattro linee continue con due linee di mutamento. Si tratta di propizio oracolo. Annuncia riuscita nelle sue iniziative all'uomo retto. Il tempo è quello giusto per allevare mucche. Meraviglioso. 

Ma ora andiamo al Commento alla Sentenza. Allora. L'Aderente significa essere attaccati. Il Sole e la Luna aderiscono al cielo; i cento cereali, le erbe e gli alberi aderiscono alla terra. La doppia luminosità (i due trigrammi di Fuoco) aderisce a ciò che è corretto, trasformando e perfezionando ogni cosa sotto il cielo. La linea morbida aderisce al centro e al luogo corretto nella seconda linea dei due trigrammi. Perciò si pronostica «riuscita» e  si dice: «fausto per allevare mucche». Grande. 

Ora l’Immagine. La Luce è raddoppiata. Questa è l'immagine dell'Aderente. Ispirandosi a essa, un grande uomo, continuando a diffondere chiarore, illumina le quattro regioni del mondo. Notevole. 

Ora la Serie. In una fossa vi è certamente una sporgenza a cui attaccarsi. Per questo segue il segno l'Aderente. L'Aderente significa essere attaccati. Certo i Segni misti ci sono. L'aderente è infatti diretto verso l'alto. Ma vediamo anche le  sentenze aggiunte. Fu Hsi, imperatore vissuto migliaia di anni fa, fece delle corde annodate e le adoperò come reti e trappole per la caccia e la pesca. Questo lo trasse certamente dal segno dell'Aderente. Veniamo però all’interpretazione moderna. Fuoco (passione, chiarezza) su Fuoco. L'immagine che si ottiene è quella del Sole, che illumina tutto quello che ci circonda e lo inonda di calore, e l'esagramma che descrive è quello dell'Aderente. Esso rappresenta il rapporto con gli altri, la fiducia nel prossimo, il mutuo supporto. Con questo segno, estremamente positivo, il Libro dei Mutamenti consiglia a chi lo interroga di illuminare il mondo diffondendo chiarore, di stare in mezzo alla gente lavorando per la gente, di splendere, di brillare nell'accettare l'idea che non siamo soli al mondo e che abbiamo tutti bisogno degli altri per poter vivere meglio. Cosa mai si può dire di più illuminante, nel verso senso letterale. 

Ora. Le Linee dei Mutamenti. Linea 1 - Yang (9). Camminare con cautela. Mostrare rispetto. Nessuna sfortuna. Commento. Il «rispetto» nel «camminare con cautela» serve ad evitare una sfortuna. Agli inizi di qualsiasi situazione o rapporto si può essere un po' impacciati, ma è sempre meglio evitare l'impulsività eccessiva e cercare di essere il più adattabili che si può. Se rispettate le circostanze riuscirete ad avere altrettanto dalle stesse. Linea 2 - Yin (6). Luminosità gialla. Totalmente fausto. Commento. «Luminosità gialla; totalmente fausto». Poiché si è ottenuta la via centrale. Il contesto in cui vi trovate è positivo e vi sentite apprezzati. Continuate nel vostro essere chiari, affrontando le situazioni con equilibrio e discernimento, evitando azioni estreme. Linea 3 - Yang (9). Luminosità al tramonto. Non si batte sul tamburo né si canta e gli anziani si lamentano. Disastroso. Commento. «Luminosità al tramonto». Come può ciò durare a lungo? La fine di qualcosa è purtroppo inevitabile. Quello che si può evitare però è avere un atteggiamento negativo verso essa. Se siete depressi da queste circostanze, pensate che siete solo voi in grado di superare questo momento. Non lasciatevi buttare giù. Linea 4 - Yang (9). Subitanea è la sua venuta. Divampa, muore, viene gettato via. Commento. «Subitanea è la sua venuta» e non c'è luogo che lo possa supportare. Entusiasmi passeggeri e volubili non vi porteranno lontano. Non si può sempre saltare da un contesto all'altro con una facilità estrema. Comportamenti del genere non dureranno a lungo. Linea 5 - Yin (6). Lacrime a fiumi. Sospiri e lamenti. Fausto. Commento. «Fausto» benché la quinta linea sia morbida. Questo in quanto aderisce alla posizione del Re e del Principe. Se siete pentiti degli errori commessi, la sincerità espressa nell'ammissione verrà apprezzata. Anche se non siete in grado di offrire una piena operatività e funzionalità, avrete la possibilità di aiutare gli altri. Linea 6 - Yang (9). Il Re usa questo per spedizioni punitive. C'è un trionfo. Si uccide il capo e si catturano i seguaci. Nessuna sfortuna. Commento. «Il Re usa questo per una spedizioni punitive», allo scopo di portare ordine nel Paese. E' arrivato il momento per voi di scovare la causa di alcune situazioni negative e di agire in modo da renderla innocua. Fatelo con intelligenza, evitando di intervenire a casaccio, dopo averla resa manifesta e isolata. 

Grande l’I-Ching. Sempre fonte di notevole ispirazione per me. Mai nessuna delusione. Grazie. Ecco. Si. Oggi è l’ultima lezione. Lascio che ognuno vada per la propria strada. Nessuna denuncia. Ho ben altro di cui occuparmi. Le mie energie sono sempre più limitate. Debbo concentrarmi su ciò che m’interessa. Ho fatto ciò che ho potuto, in questi pochi giorni, per questi pochi giovani esseri tricentrici. Dal canto mio ho avuto il mio tornaconto per permettermi di fare ciò che sto facendo da anni e continuarlo a fare onorevolmente e con comodità. Divulgare. Esternare. Condividere. Parlando di ciò che ho compreso, fin qui, riguardo a questa nostra esistenza, in questa nostra conformazione materiale, su questo nostro pianeta, fra cielo, terra e acqua, con il nostro cielo dei cieli di questo nostro sistema solare, uno dei tanti di questo nostro universo, per ora, per quel che il mio sé ne sa. Buon Tutto a Tutti. Grazie.     

       

lunedì 24 giugno 2024

Benessere dell'Anima. L'abilità per fare la differenza, qui, adesso, veramente, elevata alla quarta.

Dai. Raccontando storie il risultato c'è. Sempre. Bisogna ammetterlo. Quelli bravi e più alla moda, nell'ambito della comunicazione, mi parlano di storytelling da non so quanto tempo. La moda però, quando funziona veramente, è fatta proprio per essere passata. Alcuni lo sanno molto bene e tentanto il colpaccio monetario che, per essere perpretato utilmente, si deve presentare ciclicamente con i suoi connotati rigenerati. C'è tutto uno studio dietro. Nessuna improvvisazione. Così, nel comparto consulenziale e non solo, sono venuti fuori, strasbordando, i concetti di coaching, mentoring, tutoring, orienteering, etc., ossia tutti para psy, reduci strarifatti fra pnei e pnl, da non confondersi quest'ultimo con l'npl. Infatti anche quest'ultimo è un acronimo che arriva dall'oltre oceano a stelle e strisce. Si fa pagare moltissimo. Per essere ben utilizzato, ha necessità di non poche trasformazioni in loco, altamente meccanizzate. Arriva così alla sua ricomposizione originale ossia, nel nostro caso, un oracolo affidabile, funzionale e dunque praticamente conveniente. La nostra cultura ancestrale conosce e riconosce quest'esigenza, insita proprio nella stessa nostra natura, alla perfezione. Ecco. Il mio metodo per Vivere con STILE si pone proprio su questa linea culturale come una sorta di mappa. Si tratta in verità solo del tentativo di semplificare un eventuale risoluzione di un problema che, in questo caso, è stato indicato sia nella Prima Parte di quest'articolo, sia nella sua Seconda Parte, nonché nella Terza Parte. Ora qui ci eleviamo alla Quarta. Siamo nel LIBERARE.

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Ma si. Meglio lasciare andare. Si tratta di adulti e anche, credo, loro, in molti vaccinati. Quindi. Tu fai il tuo. Poi, se c’è qualcosa in qualcuno che deve sbocciare, sboccerà. Interessante poi il sogno che ho fatto questa notte. Vado di sintesi. Ero stato assunto all’interno di un organizzazione profit per occuparmi dei loro clienti e quindi ero un agente, un rappresentante, un consulente commerciale, responsabile di un area. L’organizzazione vendeva servizi per la sostenibilità ambientale. In linea quindi con le esigenze del mercato attuale. Mi accorsi però ben presto che tutto ciò che mi stava accadendo li in quel frangente era solo una messa in prova. Ogni cosa aveva l’aspetto di un test. Addirittura quando ricevetti la telefonata da un cliente mentre ero ritornato in sede. Li però, in sincera generosità, argomentai così concentrato e coerentemente con ciò che credo profondamente in me di quello che dev’essere questo comparto che, anche se dall’altra capo del telefono, mi fecero i complimenti per la precisione delle argomentazioni. Mai avevano sentito dei proferimenti così pertinenti e persuasivi. Si. Mi davano l’appuntamento. Bene. L’obiettivo l’avevo raggiunto. 

Quando misi giù la cornetta del telefono, alzando lo sguardo, mi accorsi che praticamente tutta l’azienda era li a ascoltarmi. Li guardai perplesso. Tutti però rimasero in silenzio. Muti. Mi osservavano con attenzione. Solo una persona, dietro a tutti, in fondo alla sala, sorridendo alzò le braccia in cielo con i pugni chiusi in segno di vittoria e mi ridiede l’agenda che stranamente avevo perso in quel frangente e che mi serviva proprio per fissare l’appuntamento con quel cliente, ora lo posso dire, farlocco. 

Ecco. Insomma. Con non poca difficoltà, pur avendo dei bastoni fra le ruote, da quella prova, ne sono uscito vincitore. Bene. In verità, senza motivo di vantarmi, non è certo la prima volta che mi capita, di risolvere a mio vantaggio situazioni deprecabili. Questo vuol dire che accadrà anche oggi, nell’ultima lezione che sto per fare, qualsiasi decisione io prenda, basta che sia coerente con il mio stesso sé. Ossia, ciò che io sono, veramente. 

Allora. Semplice. La mia decisione è che ognuno vada per la propria strada. Liberamente. Senza alcun contrasto. Si. Sono stato offeso. Vero. Però, non per la mancanza di educazione nei miei confronti ma, per quella verso loro stessi in quanto discenti, costretti dalla loro contingenza, ha sottoscritto un contratto di apprendistato, quindi al ribasso. Hanno così dovuto seguire sulla carta un corso obbligatorio, facendo però altro o meglio, lavorando, quindi, non portando a proprio vantaggio ciò che fin qui ho tentato di condividere con loro, generosamente, ciò che vale più dell'oro. Il tutto poi ammesso che fossero effettivamente loro che erano presenti e non un loro avatar, un ologramma o un robottino, con tanto di applicazione ben programmata, dalla così detta intelligenza artificiale. 

Continua.

domenica 23 giugno 2024

Benessere dell'Anima. L'abilità per fare la differenza, qui, adesso, veramente, alla terza.

Si. Questa è la terza parte del metodo per Vivere con STILE riferito alla problematica di cui ti avevo accennato ma che, se non l'hai ancora ben inquadrata, la trovi spiegata dettagliatamente ai seguenti collegamenti, sia come Prima Parte, sia come Seconda Parte. Ora. Qui. A questo punto. Dopo aver collocato la situazione con precisione scientifica e così ammesso ciò che mi tocca personalmente. Occorre iniziare a IMPOSTARE una sorta di risoluzione della questione di cui sopra. Ecco scritto ciò che ho pensato.  

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Le soluzioni che mi si prospettano, dal mio punto di vista, sono molteplici. A) Va bene così. Facciano pure come gli pare. Chi li vedrà mai più questi qui. Non gli dico nulla. Inutile. Perle ai porci il sacro testo ci riporta. Io ho il mio tornaconto comunque sia. Una scelta questa, in verità, che segue l’andazzo generale di menefreghismo globale stratificato, a tutti i livelli, comprensibilissima per i più ma che ci ha portato proprio a questa situazione, qui, adesso, che tutti noi ora stiamo vivendo. B) Va bene così. Come detto sopra. Gli faccio però giusto un appunto elegante, con STILE. Un accenno. Magari, forse, potrebbe essere, qualcuno lo coglie pure. Chi sa? C) Gli spiattello tutto proprio come la penso. Si tratta di TESTIMONIARE la verità. Ossia proprio come un qualsiasi buon maestro dovrebbe fare. Gesù Cristo, con tutto il rispetto e senza alcuna intenzione di paragoni e similitudini, ma giusto per comprendere, sovverte le convenzioni, butta fuori i venditori che si approfittano della situazione nel tempio sacro, in malo modo. Quindi. In alcuni frangenti. Quando la misura è colma. Ci vogliono azioni drastiche. Senza alcuna diplomazia. Soprattutto dopo che per tutto il corso gli ho chiesto ripetutamente di video connettersi, questo comportamento sarebbe il minimo. D) Lo denuncio questo stato di cose. Basta. Lo denuncio a: 1) a chi ha organizzato il corso e mi ha ingaggiato; 2) alle aziende che hanno comunque sia investito dei danari in questo corso e che a me, comunque sia, hanno fatto ridere ma si ritrovano poi con dei collaboratori che non si meritano in fondo nulla e che nulla hanno colto del senso autentico di un vero apprendistato; 3) alle istituzioni interessate che fanno della formazione professionale, soprattutto in ambito d’apprendistato, una bandiera; 4) alle autorità competenti. C’è però in tutta questa impostazione risolutiva molto risentimento. 

Le ipotesi come vedi, in linea di principio, sono tutte ben condivisibili ma, a ben vedere, sono anche contraddittorie. Cosa fare? Meglio iniziare a farsi aiutare da qualcuno che potrebbe avere una visione più ampia della questione. Si. Giusto. Vediamo allora gli astri cosa mi dicono. Nulla d'interessante però mi giunge dai così detti professonisti dei dizionari del cielo rotante, ossia gli Astro-Nomi che conoscono benissimo solo i nomi di ciò che appare sulla volta celeste. Ciò che m'interessa a me però è la loro logica. Ecco l'Astro-Logia. Il saper mettere insieme i dati di ciò che accade è fondamentale. Si tratta di puntualizzare prima e poi mettere insieme questi punti ben evidenziati. Quindi. Il Corso di Apprendistato, di cui ti sto parlando, è iniziato il 20 Maggio 2024 alle ore 09h00’. Io ero in collegamento da ROMA. Bene. 

Tema Natale - 20 Maggio 2024 - ROMA 

Il Tema Natale dice che il Sole era nella costellazione dei Gemelli. Questo segno introduce nello Zodiaco l’elemento dell’Aria, espressione del regno alto, mentale, delle idee e dei concetti. Interessante. Un elemento mobile per natura, che tende spontaneamente a “circolare”, a stabilire contatti e cercare sponda negli altri. Tutte qualità magistralmente espresse dai Gemelli, che sono a tutti gli effetti il segno del movimento e della comunicazione. Per comprenderne la vocazione astrologica, bisogna pensare al comportamento della natura nel mese interessato. Proprio a questo torna utile l’osservazione del rotante cielo stellato. I venti soffiano più forti, muovono il polline e, così facendo, permettono all’informazione genetica di arrivare più lontano. Tu, mio caro Corso di Apprendistato, fai esattamente lo stesso. Osservi ciò che ti circonda con una curiosità vorace e lo riferisci istintivamente a chi hai accanto, facendo circolare così le informazioni. È l’archetipo del “bardo” (o del “pettegolo”, direbbe qualcuno), perfettamente espresso da giornalisti, reporter, e da chiunque lavori nel campo della comunicazione. In costante movimento, fisico e soprattutto mentale. Una ne fai e cento ne pensi, potrebbe criticarti qualcuno, ma tu hai bisogno di nutrirti di esperienze. Certo, molte restano lì, incompiute, ma questa per te non è incostanza: è sperimentazione. Perché è inutile teorizzare: le cose devi toccarle con mano, provarle sulla tua pelle per capire come funzionano. In un ruolo ti ci devi trovare in prima persona per verificare se fa o meno al caso tuo. E in barba a chi resta sempre uguale, tu sai cambiare. Sai cambiare idea, se qualcosa non ti convince più. Sai cambiare strada, se la trovi sbarrata. Sai trovare un modo per aggirare gli ostacoli, o per adattarti se a mutare sono le circostanze. Ma a forza di cambiare e sperimentare, c’è il rischio di perdersi. Nel caleidoscopio delle mille possibili rifrazioni della tua identità, c’è il rischio di non capire più quale sia quella giusta. Tanto che, per il tuo segno, la sfida più ardua è proprio quella di “definirsi”. Di scegliere una strada, imboccarla e seguirla con costanza. 

Ecco. Quante verità già solo nel tentare di capire come, quando, quanto e perché, il tema natale, di questo Corso di Apprendistato, qui, in oggetto, sia stato influenzato da questo nostro Sole e quest’ultimo a sua volta dalla costellazione dei Gemelli che già solo per essere doppi, binari, già sta significando più di ciò che ci si poteva mai aspettare.          

Per comprendere meglio come tutto questo approccio può essere portato a tuo vantaggio, utilmente e praticamente, devi andare al passaggio successivo. Al quarto livello.   

  

venerdì 21 giugno 2024

Benessere dell'Anima. L'abilità per fare la differenza, qui, adesso, veramente, continua.

Allora. Se già l'hai fatto bene. Vai. Prosegui. Se ancora non l'hai fatto, ti giro il link perché, per leggere quest'articolo qui, adesso, devi aver letto già la sua prima parte che ho condiviso pubblicamente. Sono collegati. Vanno di pari passo. Il primo è infatti propedeutico al secondo. https://drbortolon.blogspot.com/2024/06/acquisire-il-benessere-dellanima-e-un.html

Ora. L'articolo continua. Questa è la sua seconda parte. Seguendo la sequenza del metodo per Vivere con STILE, a questo punto, si deve TESTIMONIARE. Va tirato fuori tutto ciò che ci tocca in prima persona. Qusto è ciò che ho provato io.    

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Mi sembra come se siano tutti impegnati a fare qualcos’altro. Va bene. Ci sta. Allora perché non lo dicono? Così anch’io mi metto a fare qualcos’altro? La sensazione che mi arriva è di grande maleducazione, menefreghismo e pressapochismo. Soprattutto questo nei confronti di loro stessi. Secondo. Senza fare conto al danno al proprio datore di lavoro. Terzo. Al centro che ha organizzato la formazione. Quarto. Quindi anche  a me. Personalmente. Una tale scortesia non l’avevo mai vissuta. Si. C’è stato qualcuno che mi ha avvisato che avrebbe avuto problemi di connessione e video collegamento. Ci sta. Bene. Così si fa. Io mi sono organizzato di conseguenza. Ma la maggioranza? A saperlo avrei mandato un video registrato. Avrei ingaggiato un robottino. Avrei gestito il tutto con la funzionalità di formazione della così detta intelligenza artificiale e sarei andato al mare, con i miei cari, avrei continuato con i miei studi, magari avrei scelto di non fare nulla. Certo. In fondo. In verità. A pensarci bene. Anche questa è per me una gran bella formazione, informale, inattesa, inaspettata, per altro in cui mi pagano anche profumatamente. Interessante prospettiva. Potrei insomma fregarmene e far buon viso a cattivo gioco. Interessante. Da valutare. Certo. Io non sono arrivato a 60 anni per guadagnare qualche migliaia di euro per qualche ora di formazione su un argomento che sono ormai anni che conosco a memoria. No. Lo faccio perché credo che, proprio in questo momento storico, per le giovani generazioni, così disorientate, spaventate e disarmate, ci sia necessità di dotarsi di competenze specifiche e quindi di una consapevolezza del sé integrale come mai prima era avvenuto nella storia dell’essere umano, qui, su questo nostro pianeta. Insomma. Tengo la barra dritta rispetto al destino che mi sono scelto. Ascoltare. Divulgare nozioni innovative e tradizionali allo stesso tempo. Condividere sensazioni, esperienze e conoscenza. Esprimere concetti non convenzionali sulla base però di dati e statistiche oggettive. Confrontarmi. Dialogare. Il tutto per tentare di ribaltare la narrazione convenzionale che ci propinano da tempo, a vantaggio dei pochi, ai più sconosciuti e così godermi anch’io il fragrante paradiso insieme ai miei cari, in un dolce ozio creativo. 

Fine seconda parte. Alla prossima. 


giovedì 20 giugno 2024

Benessere dell'Anima. L'abilità per fare la differenza, qui, adesso, veramente, parte prima.

Già ti avevo avvisato. Sono usciti dei dati statistici, per me, impressionanti. Per motivi personali e impegni professionali ho rimandato però la loro condivisione. Lo faccio ora perché fortemente motivato da un fatto che mi ha meravigliato così tanto da destabilizzarmi. Per ritrovare l'equilibrio ho utilizzato il mio metodo per Vivere con STILE e ha funzionato alla grandissima. Tu sai di cosa parlo ma non conosci i dettagli di questa questione che mi ha messo in difficoltà non poco. Leggi e capirai. Poi, quando vuoi, di persona, ti spiego meglio. Puoi fissare già da qui, compilando il modulo CONTATTI, il tuo appuntamento.

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Allora. Riguardo ai dati ti giro qui subito i link. Il primo è riferito al valore ultimo del fatturato dell'industria e dei servizi del nostro meraviglioso paese, depretato da secoli, ormai alle sue battute finali, per come l'abbiamo conosciuto fin qui, fra tradizioni ancestrali e applicazioni pratiche che ancora i più tentano d'imitare e per questo ci continuano a invadare. Sono dati ufficiali dell'Istat. I più recenti che ci sono. Si va insomma, per chi è seriamente interessato, ben oltre la propaganda standard che, se pur legittima, per quel che credo, va sempre e comunque sia necessariamente verificata di pari passo con la realtà dei fatti. Leggili con attenzione. Poi mi dirai meglio cosa ne pensi e cosa vuoi fare a riguardo. Il secondo riferimento che ti giro qui è legato ai dati sugli scambi internazionali di merci, con un dettaglio territoriale, mai visto prima d'ora. Si tratta di un lavoro più che eccelente. I nostri geni non sono in discussione. Ci vorrà però del tempo affinché tu possa comprenderli tutti in pieno. Ora devi solo considerare che hai in mano uno strumento molto, molto utile per misurare e monitorare il grado di competitività e di vulnerabilità del tuo territorio. Ti suggerisco di concentrati proprio sulla tua zona d'influenza altrimenti tutti questi dati, inizialmente, ti potrebbero disorientare e portare fuori strada. T'indico tutto questo perché, in questo modo, sono certo che tu puoi avere un idea puntuale sul da farsi. Si tratta di strategia utile alla tua prosperità. Inoltre, sono certo, così, puoi anche suggerire azioni di politica territoriale mirata e favorire magari anche la necessaria internazionalizzazione, non solo della tua impresa. 

Ma veniamo alla questione che più mi preme e che è il motivo di questo mio scriverti. Ti faccio prima una premessa. La scorsa settimana ho terminato un altro corso di formazione per apprendisti incentrato sulle competenze trasversali. Sono molti anni, lo sai, che mi occupo di formazione. Lo faccio sempre con generosità. Tu sai molto bene quanta passione ci metto nel condividere questi argomenti che mi stanno a cuore e su cui, dallo scorso secolo, mi sono andato specializzando. A testimonianza di questo c'è anche il mio ultimo testo <<Sè 4.0. Come Vivere con STILE>> dato alle stampe all'epoca della così detta emergenza pandemica. 

Il corso si è svolto interamente in remoto. Comodo per tutti. La FaD ormai è sdoganata. Giusto. Il fatto è che mai, prima d'ora, mi ero trovato così in difficoltà. Per questo ho utilizzato il mio metodo Vivere con STILE che mi è stato molto, molto utile, per togliermi dall'imbarazzo e portare a mio vantaggio la situazione che si era andata sclerotizzando. Come sai il metodo si compone di cinque passaggi. Qui oggi facciamo il primo. Degli altri ti scrivo nei prossimi giorni con una sorta di, come dicono quelli bravi, storytelling. Come sai devi essere la più dettagliata possibile. Seguire la procedura autentica non è da tutti e non è per tutti. Si tratta di fare la differenza. Tu però puoi farcela. Ecco i dettagli.

ROMA 2024 + 753. e-EACO. Formazione Competenze Apprendistato. Maggio – Giugno 2024. FaD. Am.

 

Problematica. Allora. Il corso che ho accettato di fare, liberamente, dopo una negoziazione base, prevede la FaD. Lo sapevo. Certo. Ora però che succede? I discenti si collegano all’orario stabilito ma, qualcuno, non è proprio presente, mentre tutti gli altri hanno la telecamera spenta, sempre. Praticamente ho fatto un corso intero parlandomi addosso. Si, ogni tanto, quando richiesto, qualcuno ha risposto, parlando, ma solo in pochissimi, forse ai primi minuti della prima lezione, hanno accesso la telecamera, per argomentare le loro tesi durante l’esercitazioni svolte. Chi era però che parlava? Poteva essere anche un avatar con il supporto della così detta intelligenza artificiale? Questa situazione mi da molto, molto fastidio. Cosa debbo fare? Denunciare? Fino a che livello dovrei farlo? Perché è anche colpa delle aziende che fanno contratti di lavoro farlocchi ma sono poi loro che mi pagano! Voglio trovare una soluzione per poter Vivere con STILE questa e altre situazioni, in cui eventualmente mi troverò, se mai decidessi di continuare a fare formazione in FaD. Mai mi sono trovato in una tale situazione imbarazzante. Certo. Nella mia esperienza pregressa quando ho fatto lezioni di persona non è che gli allievi fossero sempre tutti attenti, pronti, svegli e soprattutto presenti. La Fad poi, in questi ultimi anni, è sempre stata inserita in questi corsi ma con una percentuale minima. Cosa debbo fare? 

Il primo passo del metodo è STABILIRE ricordi? Ecco. La situazione è tale che, su 15 partecipanti,  l’unico con telecamera accesa, in ogni lezione, sia solo e sempre io. 4 ore così. 1 su 15 è una percentuale desolante. Quando chiamo alla lettura o facciamo delle esercitazioni la maggioranza risponde ai miei stimoli si, ma sempre senza telecamera accesa. Chi è che risponde? Io non lo so!  Si. Certo. C’è la questione della qualità della connessione. La rete può non supportare sempre efficacemente audio e video insieme ma, dico io, se sai che devi fare una formazione in FaD, per il tuo apprendistato, che hai scelto tu di sottoscrivere come contratto, legato alla tua professione e quindi anche all’acquisizione di nuove competenze, per tentare di migliore il tuo futuro anche magari in un ottica imprenditoriale, quindi hai questa necessità. Lo sai. Ti organizzi di conseguenza per far si che ci si possa video collegare con una qualità utile anche a distanza. L’organizzazione stessa, con cui ora stai facendo apprendistato, magari ti potrebbe supportare. Certo, è necessario condividere le proprie problematiche con qualcun altro ma se non si vuole neanche mettere la faccia, in un collegamento, per la propria formazione, pensa tu se si riesce a esternare ciò di cui abbiamo realmente bisogno con gli altri. Eppure, come si diceva? Chiedi e ti sarà dato! Qui però nessuno parla. Una formazione poi questa che non è che non si paga. Attenzione. Si. Vero. Nessun danaro è stato sborsato direttamente dai discenti. Il fatto è che il contratto stesso di apprendistato è però semplificato, anche perché include dei vantaggi, come quello di potersi formare. A parità d’incombenze, in un confronto con un contratto standard, ci sono decurtazioni importanti in busta paga dell’apprendista. La formazione è quindi un opportunità da sfruttare a proprio vantaggio. In questo caso nessuno però, secondo me, è riuscito a coglierla. Peccato. La questione mi tocca perché per fare queste condivisioni, come sempre, mi sono molto ben preparato, anche con messe a punto e aggiornamenti degli argomenti, che mi hanno fatto fare nottate in bianco e sottratto tempo al mio tempo e alla mia famiglia. Poi. Ho generosamente condiviso pezzi della mia vita personale, mie esperienze professionali, studi portati avanti con non pochi sacrifici, in tutta questa mia esistenza, con la speranza che sarebbero tornati utili, veramente, ai discenti che sono gli unici protagonisti per cui tutto questo è stato fatto e a cui mi sono sinceramente interessato.

Per ora questo è quanto. Nei prossimi giorni proseguiamo.          

        


         




lunedì 15 aprile 2024

Imparare a Imparare. Come acquisire la competenza chiave per Te e la tua Impresa con quattro semplici mosse.

Innnanzitutto. Devi comprendere che, le Competenze Trasversali, come sono state indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS - WHO) già nello scorso secolo, sono le uniche fondamenta, solide, grazie a cui puoi affrontare, qui, con successo, la tua esistenza, le tue relazioni e quindi anche la tua carriera professionale. Qui il link del documento citato in riferimento a queste decisive Soft Skill. Secondo. Devi essere consapevole del fatto che, fra queste abilità chiave, l'Imparare a Imparare, come raccomandato dalla Commissione Europea, è il cemento che le tiene ben salde ed è quindi strategico per Te e per la tua Impresa. Qui il documento relativo alle LifeComp. Terzo. Solo da qui puoi iniziare a far fronte a transizioni, cambiamenti e incertezze, che caratterizzano oggi non solo la nostra società e questo, indipendentemente dall'ambito e il livello in cui ti ritrovi, osservi e agisci. Si tratta in pratica di saper Vivere con Stile. Quarto. Solo passando attraverso questo percorso, non certo indolore, puoi portare a tuo vantaggio le contraddizioni suddette che emergono quotidianamente e sistematicamente, senza esserne travolta e trascinata in una demersione senza via d'uscita. Ora. Questi sono i quattro elementi che caratterizzano tutto ciò che posso fare per te, adesso, grazie ai Servizi offerti da e-EACO.   

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Iniziamo però a capirci, in primo luogo, grazie al significato e al senso dei termini e concetti che utilizzeremo nei nostri incontri. Devi sapere che Imparare a Imparare è la capacità di perseguire e persistere sia nell'apprendimento, sia nell'organizzare il proprio percorso di formazione, nonché nella gestione efficace del tempo e delle informazioni ricevute. Questo sia individualmente, sia in gruppo, proprio come tu stai utilizzando, da tempo, i Servizi offerti da e-EACO.  

Secondo. Imparare a Imparare implica l'assunzione di responsabilità da parte tua. Si tratta del tuo personale sviluppo. Sei tu la protagonista, comunque sia. Non devi fare sconti a nessuno. Lo sottolineo questo perché questa competenza coinvolge diverse componenti, in differenti passaggi, mai semplici nel darne seguito. Si parte inevitabilmente dall'ambito personale, per arrivare a quello sociale e quindi così a quello professionale. Poi, naturalmente, nel presente, traguardando ciò che sarà, si riguarda indietro, amplificando così i significati acquisiti, in un movimento di chiavi armoniche unico, autentico e originale, proprio come sei tu. Ovvio. Qui. Ti sto anticipando giusto qualcosina così che, poi, entriamo meglio nel dettaglio, insieme, nel nostro prossimo incontro che puoi già fissare ora, da qui, utilizzando il modulo Contatti.    

Terzo. Per quanto riguarda il tuo sviluppo personale. Imparare a Imparare coinvolge per esempio le tue risorse ereditate, come le attitudini; ma anche una dimensione cognitiva, come per esempio le tue capacità di risolvere i problemi o l'uso di diversi metodi utili al tuo apprendimento. Devi anche considerare che c'è una dimensione metacognitiva. Si tratta della Conspavolezza del Sè, che sai bene quanto m'interessa da sempre e caratterizza la mia Bio. C'è però anche l'autovalutazione delle tue conoscenze; oppure la dimensione affettiva e motivazionale, come per esempio la motivazione nell'apprendere e la regolazione delle emozioni innescate dalla tua attività di apprendimento; c'è anche la disposizioni all'apprendimento, come per esempio la curiosità critica, la mentalità di crescita, la creatività e la resilienza. Interessante vero? Ti ripeto. Questo è solo un utile introduzione. Nei nostri prossimi incontri, lo sai, c'è molta più carne al fuoco. Dai. Allora. Scegli da qui, dal modulo Contatti, il giorno, l'orario e la modalità più comoda per te per incontrarci, anche grazie alle contemporanee tecnologie digitali.   

Quarto. In relazione al dominio sociale, Imparare a Imparare, coinvolge gli aspetti sociali, storici, economici e culturali del contesto in cui avviene il tuo apprendimento. La dimensione sociale dell'Imparare a Imparare sottolinea anche la rilevanza della percezione del sostegno da parte degli altri significativi, ossia la capacità di apprendere con i pari e in gruppo, le risorse ambientali e i valori sociali all'interno della comunità. Tanta roba. 

Quindi. Per finire qui. Ti faccio presente che, la Raccomandazione del Consiglio dell'UE del 2018, su cui abbiamo fatto formazione l'ultima volta che ci siamo visti in aula, entrando nel merito delle competenze chiave per l'apprendimento permanente, afferma che, Imparare a Imparare, implica la conoscenza delle tue strategie di apprendimento preferite, delle aree di competenza che vuoi sviluppare, di come è utile farlo e del supporto disponibile per affrontare l'educazione, l'istruzione e la formazione, di cui ti sei assunta la responsabilità, in primo luogo con te stessa, ma senza dimenticare i tuoi cari.

Questo lo voglio dire con chiarezza, perchè tu ambisci a distinguerti, rispetto alla media delle persone che oggi, non solo in Italia, fanno e si occupano di formazione. La scorsa settimana l'Istat ha pubblicato i dati che riguardano l'Educazione degli Adulti (EdA). Una desolazione. Segui qui il link al documento ufficiale di cui sopra e capirai cosa sto dicendo. Per questo è decisivo convergere sull'obiettivo che l'Anno Europeo delle Competenze Europee ha stabilito da qui al 2030 e che con e-EACO, riferimento ufficiale in Italia per il Patto per le Competenze Europee, anche tu puoi contribuire a centrare.      

Insomma. Imparare a Imparare comporta, primo, la capacità d'identificare le proprie capacità; secondo, di riflettere criticamente; terzo, di prendere decisioni; quarto, di organizzare, perseverare e valutare il proprio apprendimento. Questo vuol dire che questa competenza comprende: 

1) atteggiamenti di fiducia nella capacità di riuscire nell'apprendere, 
2) desiderio di applicare l'apprendimento precedente, 
3) curiosità,
4) un atteggiamento positivo verso l'apprendimento per tutta la vita.

Si tratta del Long Life Learning (LLL). Per questo Imparare a Imparare è la competenza chiave per Te e la tua Impresa che, grazie a e-EACO, finalmente, con queste quattro semplici mosse, puoi acquisire direttamente ache tu, in prima persona, con semplicità.  

ROMA 2024 + 753. 
  



lunedì 11 marzo 2024

Le previsioni sull’andamento dell’economia a livello planetario per quest'anno. Fondo Monetario Internazionale (FMI - IMF) 2024.

La crescita resiliente del PIL e la tendenza al ribasso dell’inflazione stanno stimolando prospettive più positive per il 2024, anche se permangono cautela nelle economie globali.

Mentre gli investitori sperano che i tagli dei tassi, in primo luogo nel mercato statunitense, possano avvenire già da Maggio, la Banca Centrale degli Stati Uniti d’America, più conosciuta come Federal Reserve (FED) ha segnalato che non “dichiarerà la vittoria” troppo presto.

 

Mentre i paesi di tutto il mondo si muovono in un panorama complesso, si trovano ad affrontare una serie di rischi che includono picchi inflazionistici, crescenti carichi di debito e diminuzione dei risparmi dei consumatori.

 

Gli analisti convergono sul fatto che, le proiezioni di crescita del PIL globale nel 2024, sulla base delle previsioni di Ottobre 2023 fatte dall’IFM, aggiornate a Gennaio 2024, danno un quadro tutto sommato incoraggiante.

 

Nel 2024, si prevede infatti che la crescita del PIL reale aumenterà del 3,1%, in leggero aumento rispetto alle previsioni fatte a Ottobre dello scorso anno.

 

Sebbene sia prevista una crescita positiva in tutte le regioni, essa varia ampiamente a causa di molti fattori che vanno dagli effetti dei costi di finanziamento più elevati alla scarsa fiducia dei consumatori.

 

Negli Stati Uniti, si prevede che la crescita del PIL rimanga moderatamente forte, sostenuta dall’aumento dei salari reali che incentiva i consumi in tutta l’economia.

 

Tuttavia, rispetto allo scorso anno, la crescita è destinata a rallentare in un contesto di indebolimento del mercato del lavoro. Nel 2024, Citigroup ha annunciato che avrebbe licenziato 20.000 dipendenti dopo un anno deludente. Nel frattempo, aziende tecnologiche come Google, Amazon e Salesforce stanno riducendo il personale. Insieme a questo, il gigante della consegna di pacchi UPS ha annunciato 12.000 tagli di posti di lavoro.

 

In Cina, le difficoltà del mercato immobiliare stanno rallentando la crescita economica. Il calo dei valori immobiliari ha avuto un impatto sui redditi, sul patrimonio e sull’umore del pubblico. A causa di questi fattori sfavorevoli, si prevede che la crescita dei consumi diminuirà nel corso dell’anno.

 

In America Latina, Cile e Brasile sono stati tra i primi paesi emergenti ad aumentare i tassi di interesse nel 2021, e sono stati tra i primi a tagliarli l’anno scorso. Grazie al miglioramento della domanda interna in un contesto di dissipazione dei picchi dei prezzi, il IMF ha migliorato le prospettive per Brasile e Messico nel 2024.

 

Si prevede che la crescita più bassa tra tutte le regioni si registrerà in Europa, pari allo 0,9%. Alla fine del 2023, Signa, una società immobiliare europea multimiliardaria, è crollata, in seguito al più forte aumento dei tassi di interesse nei 25 anni di storia dell’Unione Europea. Offuscano le prospettive anche la scarsa fiducia dei consumatori e l’impatto degli elevati prezzi dell’energia.

 

In Italia poi, le previsioni del 2024, si fermano sotto la media europea allo 0.7%. Si. Certo. Sempre di crescita si tratta. Ovvio. Questo però vuol dire non solo occorre prendere le giuste misure rispetto ai dati comunicati dal legittimo governo in carica, ma soprattutto scendere ancora rispetto alla percentuale del volume del PIL realizzato nel 2023 che era già sceso rispetto al rimbalzo fisiologico post pandemico del 2021.    

 

Ora. Sebbene nessuno abbia in verità la sfera di cristallo, va detto che, ci sono alcuni rischi oggettivi, delineati anche dall’IMF, che potrebbero avere un impatto negativo sulla crescita prevista del PIL globale.

 

Primo. I prezzi delle materie prime sono in forte aumento. Se le tensioni geopolitiche dovessero intensificarsi, non solo nella guerra tra Israele e Hamas, potrebbero estendersi su un area più ampia, portando a picchi nei prezzi dell’energia. Oltre un terzo delle esportazioni mondiali di petrolio hanno sede fuori dalla regione, oltre al 14% delle esportazioni globali di gas. In aggiunta a ciò, l’11% del commercio internazionale passa attraverso il Mar Rosso, che ha visto continui attacchi da parte dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran e attacchi da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

 

Secondo. L’inflazione, a ben valutare le cose, ancora persiste. La mancanza di materie prime e il ritorno delle interruzioni nella loro offerta, abbinato a un mercato del lavoro surriscaldato, potrebbe aggiungere pressioni inflazionistiche, portando potenzialmente a tassi di interesse più elevati. A loro volta, i mercati azionari potrebbero rispondere negativamente e la stabilità finanziaria potrebbe deteriorarsi.

Terzo. L’economia cinese rallenta. Un crollo del mercato immobiliare potrebbe danneggiare la crescita interna e la fiducia dei consumatori, portando a un calo dei consumi in tutto il paese. Rappresentando quasi il 19% del PIL globale (PPA) nel 2023, un rallentamento dell’economia cinese potrebbe avere un impatto sui paesi che fanno affidamento sul commercio con la Cina.

 

Sebbene questi rischi rimangano presenti, l’economia potrebbe anche registrare sorprese positive. Se l’inflazione dovesse scendere più rapidamente del previsto, ciò porterebbe probabilmente a un allentamento monetario e a un impulso alla crescita economica globale. Nel complesso, l’economia globale ha superato le aspettative nel 2023 e potrebbe anche fare lo stesso nel 2024.

 

ROMA 2024 + 753

MARZO Lunedì 11

domenica 16 aprile 2023

ll Made in Italy non funziona. Se continuiamo così l’Italia rimane al palo.

 

Le migliori previsioni indicano, nei prossimi anni, per l'Italia, una crescita dello zero virgola, ancora una volta. 


Ciclamino Mediterraneo

Cerco di spiegarti qui, in primo luogo, in sintesi, la causa di questa incresciosa situazione. Ci trasciniamo da anni percentuali previsionali pessime che poi, nella realtà dei fatti, vengono messe a terra in quell'economia in cui anche tu interagisci quotidianamente. Il fatto è che tutto sembra dipendere dal Made in Italy che così non può proprio funzionare. Manca infatti di coerenza.


La buona notizia è che, secondo me, è possibile invertire questa tendenza. Quest'ultima, fin ora, al di la di proclami e annunciazioni, non ha mai offerto alcuna prospettiva concreta, per implementare benessere e prosperità dei singoli individui. Si, magari qualcuno nel suo orticello è anche riuscito a risparmiare qualche spicciolo, mettendolo sul proprio conto corrente. Solo che, senza considerare ora il limite di questa ristretta prospettiva, sappiamo bene tutti che le banche ciclicamente poi saltano. Si tratta proprio di strategia. Nulla avviene per caso. Qualcuno però che si crede più lungimirante c'è. Magari crede di essere riuscito a assicurarsi i suoi investimenti meglio, grazie al mattone. Solo che fra balzelli progressivi e direttive così dette green, questo capitale immobile viene attaccato sistematicamente. Una vera e propria tegola sulla testa. Qui vado oltre tutte le questioni legate all'inflazione, all'aumento dei tassi d'interesse, al rincaro energetico, all'operazione speciale militare, alle sanzioni conseguenti, alla scarsità di beni alimentari, alla mancanza di materie prime e dell'imminente rivoluzione industriale 4.0. Il dato su cui t'invito a concentrati è che, tutto questo, non ha nulla a che vedere con ciò che, da sempre, la nostra tradizione persegue, come unico fine delle nostre attività, sul nostro territorio. 

 

Il primo passo che puoi fare è in verità molto, molto semplice. Si tratta infatti d'iniziare a parlare, innanzitutto fra di noi, di nuovo, di ciò che è Pensato, Progettato, Raccontato e Realizzato in Italia. Questo si. Va fatto adesso. Da qui le cose possono iniziare a cambiare, subito, anche nella tua impresa e quindi anche per il bene degli altri. Ti dico qualcosa già qui. Poi, di persona, insieme, dialogando, approfondiamo meglio, il tutto. Questo è il MODULO che devi compilare per fissare il tuo prossimo appuntamento. 


Il fatto è che, dai Fondatori Quieti al Made in Italy e ritorno, ci sono voluti convenzionalmente meno di tre millenni. Ci sta. Ogni cosa ha il suo tempo di maturazione. Va rispettato. Il ciclamino continua a fiorire, comunque sia, indipendentemente dal tempo che c'è nella sua stagione. Ecco perché occorre informarsi e formarsi. Per questo oggi ci sono a tua disposizione le attività che il Progetto e-EACO ti offre. 


Tempo fa mi hai chiesto perché le cose per te non stanno andando come le avevi preventivate. Ti aspettavi risultati migliori, anche dalla tua attività professionale. I dati considerandoli in generale sono implacabili. Li hai letti? Le statistiche li confermano. Le hai studiate? Solo il comparto guerrafondaio, oggi, con tutto il suo indotto, sta registrando più che ottimi risultati. Qualche mese fa era stato quello dei fornitori d’energia. Ricordi? Prima ancora c’erano stati i colossi farmaceutici che, grazie agli accordi commerciali sottoscritti, non certo da te, hanno implementato il portafoglio dei loro azionisti, per altro già molto gonfi, grazie alle ricorrenti emergenze pandemiche. Il fatto è che le previsioni non sono certo di buon auspicio. Le hai analizzate? L’unico fattore che cresce costantemente, da sempre, è la distanza fra gli individui, anche a livello economico. Questo è il link utile se vuoi dargli un occhio meglio  https://www.oecd.org/economic-outlook/march-2023/ sappi quindi che, nella tua professione d’aiuto, la Sindrome da Burnout, già oggi, non è l’unica preoccupazione a cui devi fare fronte.   


Inizia a considera che, i passaggi storici decisivi, per l’umanità intera, sono sempre inevitabili. Bisogna farci i conti. Più o meno, tutti questi mutamenti, sono stati sempre tumultuosi. La loro intensità, amplificazione e conseguenza, sono le sole discriminati che devi registrare, per orientarti al meglio, ora, rispetto a ciò che sarà, per te, il futuro, a partire da oggi. Questo in fondo è tutto ciò che ti deve preoccupare. I Contenuti Pertinenti che condivido qui con te sono solo una parte della spiegazione complessiva, a grandi linee, che ti devo al riguardo. Per quest’ultima è bene che prenoti subito il tuo prossimo appuntamento. Compila adesso il modulo CONTATTI.   


Ma andiamo avanti. Tu sei italiano. Proprio come me. Bene. Devi sapere allora che sono stati i romani, i primi, a cogliere la naturale unità di questo territorio meraviglioso, in cui siamo nati. Sono arrivati a questa conclusione solo dopo aver persuaso, letteralmente e quindi praticamente, ogni abitante che viveva su ogni metro quadrato d’Italia, da sempre. Dal centro, sono passati da sud a nord, poi a est e ovest, naturalmente. L’hanno fatto generosamente senza alcun strumento digitale. Mappe satellitari. Droni. ChatIA. Scanner. Fogli di calcolo. Social. Tutte cose a ben vedere, per noi Latini del Mediterraneo, ridondanti. Passatempi. Benissimo. Basta esserne consapevoli. Per esserlo integralmente anche tu guarda qui Cosa posso fare per te.


La questione è che ROMA ha potuto fare tutto ciò che ha fatto perché, in primo luogo, ha fatto sua, sul serio, la sua tradizione ancestrale. L’ha radicata in Sé. Su di essa, a ogni livello, si è fondata. L’ha così esaltata, in un secondo momento, in un sincretismo insuperato, per ora, nella storia delle civiltà umane, fin qui conosciute. Ha fatto sua la cultura dell’antico oriente; quella delle coltivazioni, delle costruzioni, della religione e della sensualità. Ha fatto sua la cultura delle terre del nord; quella del freddo, della pioggia, della grandine, della neve, dei ghiacci, fra fulmini e tuoni. Ha fatto sua la cultura del sud del mondo, quella delle terre aride, colme di siccità, eppure proliferate alla grande, anche nel deserto. L’ha fatto insomma a ogni latitudine e longitudine. Per terra e per mare.


Un attimo però. Importante è capirci sul significato che utilizzo qui del termine cultura. Si tratta di qualcosa di aperto, ampio e diffusamente accogliente. Il suo senso è infatti legato alla famiglia, alle relazioni, alla società, all’economia, alla politica, al commercio, all’educazione, alle arti e quindi purtroppo anche alle guerre, ma anche all’astrologia, alla matematica, alla geometria, alla grammatica, alla letteratura, alla retorica e quindi alla filosofia. Ti dico questo perché i servizi che offro, lo sai, anche solo per un approfondimento orientativo, prende l'ispirazione consulenziale proprio da quest’ultima. Qui trovi il modulo CONTATTI per fissare il tuo prossimo incontro. 


ROMA dunque. Poi l’Italia. A seguire l’Europa e così il mondo intero, come lo conosciamo oggi. Ecco l’agire concreto dei Fondatori Quieti, ancora nel pieno del suo divenire. Chi argomenta sul suo declino prima e sulla sua fine poi, non ha colto il legame autentico fra i protagonisti in campo. Fondazione. Re. Repubblica. Impero. Poi il cristianesimo. Istituzionalizzato da Costantino che, passando per il Rinascimento, globalmente diffuso, giunge fino a noi, anche con quest’idea malsana del Made in Italy. Quest'ultimo prende forma solo dall'ultimo dopoguerra dello scorso secolo. Ecco. Iniziamo almeno contemporaneamente a contestualizzarlo. Da qui però, da questa nostra prospettiva rinnovata, è ora palese la sua mancanza di coerenza. Per questo non può essere comprensibile e men che meno da noi realizzabile. Infatti, è proprio la frase stessa che non può essere accolta nelle nostre enunciazioni di italiani contemporanei, come siamo noi, oggi, non certo da soli. Legittimo il proferimento se lo emette un nativo anglo-sassone. Nulla da dire. Per noi, ascoltandoli, si tratta semplicemente della conferma della buona pratica fin qui svolta, nei secoli. Ciò che dunque è stato pensato, raccontato, realizzato e così generosamente condiviso dall'Italia, è legittimo metterlo ben in evidenza, rispettando appunto la nostra stessa tradizione. Per questo sono decisivi i Contenuti Pertinenti


Il fatto è che il Made in Italy, nella preannunciata prospettiva attuale, appiattita su misere commissioni nord atlantiste, di ripiego, solo per qualche dollaro in più, non può funzionare. Si tratta di un opportunità. Ovvio. Va dunque sfruttata per quel che è, portandola a nostro esclusivo vantaggio. Se però partiamo da una denominazione errata non ne consegue nulla di buono in termini di ritorno dell’investimento (ROI). Il gioco non può valere la candela. Occorre infatti conoscere di quest'ultima prima la cera che si vuole utilizzare. Poi quale stoppino è giusto impiegare. La colorazione. L’essenza. L'involucro. Ecco. Il Made in Italy appare così una forzatura. Una dettatura altrui, interessata. Ripeto. L’iniziativa ben venga. Noi di nuovi ordini mondiali la sappiamo lunga. Solo le guerre puniche sono durate 118 anni. Il nostro attuale stato di provincia, con qualche sporadico sobbalzo di autentico nazionalismo, dura da 78 anni. Per questo dobbiamo iniziare oggi a affermare, con i nostri termini, quale siano le nostre intenzioni, seriamente, e dunque quale sia la realtà che ci riguarda, anche in prospettiva. Pensato. Progettato. Raccontato. Realizzato in Italia. Tutto qui. Semplice. Si tratta di rispetto per la nostra stessa storia e quindi anche dei Contenuti Pertinenti. che ci hanno portato fin qui, oggi, nella nostra contemporaneità.


Per altro è buffo che oggi, la maggioranza eletta, proponga una legge per multare chi utilizza termini non appartenenti al dolce stil novo. Indipendentemente dal fatto se questo sia giusto o ingiusto, è certo che il governo attuale, sostenuto da quella stessa maggioranza, istituisca il Ministero del Made in Italy. Cosa fanno ora si multano da soli? Questa situazione, dal mio punto di vista, non fa che evidenziare il carattere paradossale della nostra comunità repubblichina, fuori uscita dopo l'ultimo dopo guerra dello scorso secolo che, in verità, già ai tempi della ROMA autenticamente repubblicana era emersa. A quel tempo, queste spinte secessioniste e autonomiste, costituite solo per ottenere privilegi e garantirsi gl’interessi economici derivati, spendibili in consensi e favoritismi, erano state unificate nel credo di una ROMA, unica e indissolubile. Grazie alla sua unica legge, venivano rispettate le esigenze di ogni cittadino, che naturalmente ogni territorio ha, garantendogli benessere e prosperità. Solo quindi così, continuando a far dire, a quelli che un tempo erano denominati barbari, Made in Italy, si potrà dare seguito all’obiettivo di una tale istituzione ministeriale. Si tratta di dargli seguito con sobrietà e scaltrezza. Per questo il codazzo d'intrallazzatori male intenzionati va subito stroncato, anche se l'elenco è sterminato. Il successo che si merita una tale iniziativa, non da oggi, è inestimabile. Si tratta di coerenza. Basta dunque importare. Su questa si fonda la messa a regime del Progetto e-EACO.