domenica 16 aprile 2023

ll Made in Italy non funziona. Se continuiamo così l’Italia rimane al palo.

 

Le migliori previsioni indicano, nei prossimi anni, per l'Italia, una crescita dello zero virgola, ancora una volta. 


Ciclamino Mediterraneo

Cerco di spiegarti qui, in primo luogo, in sintesi, la causa di questa incresciosa situazione. Ci trasciniamo da anni percentuali previsionali pessime che poi, nella realtà dei fatti, vengono messe a terra in quell'economia in cui anche tu interagisci quotidianamente. Il fatto è che tutto sembra dipendere dal Made in Italy che così non può proprio funzionare. Manca infatti di coerenza.


La buona notizia è che, secondo me, è possibile invertire questa tendenza. Quest'ultima, fin ora, al di la di proclami e annunciazioni, non ha mai offerto alcuna prospettiva concreta, per implementare benessere e prosperità dei singoli individui. Si, magari qualcuno nel suo orticello è anche riuscito a risparmiare qualche spicciolo, mettendolo sul proprio conto corrente. Solo che, senza considerare ora il limite di questa ristretta prospettiva, sappiamo bene tutti che le banche ciclicamente poi saltano. Si tratta proprio di strategia. Nulla avviene per caso. Qualcuno però che si crede più lungimirante c'è. Magari crede di essere riuscito a assicurarsi i suoi investimenti meglio, grazie al mattone. Solo che fra balzelli progressivi e direttive così dette green, questo capitale immobile viene attaccato sistematicamente. Una vera e propria tegola sulla testa. Qui vado oltre tutte le questioni legate all'inflazione, all'aumento dei tassi d'interesse, al rincaro energetico, all'operazione speciale militare, alle sanzioni conseguenti, alla scarsità di beni alimentari, alla mancanza di materie prime e dell'imminente rivoluzione industriale 4.0. Il dato su cui t'invito a concentrati è che, tutto questo, non ha nulla a che vedere con ciò che, da sempre, la nostra tradizione persegue, come unico fine delle nostre attività, sul nostro territorio. 

 

Il primo passo che puoi fare è in verità molto, molto semplice. Si tratta infatti d'iniziare a parlare, innanzitutto fra di noi, di nuovo, di ciò che è Pensato, Progettato, Raccontato e Realizzato in Italia. Questo si. Va fatto adesso. Da qui le cose possono iniziare a cambiare, subito, anche nella tua impresa e quindi anche per il bene degli altri. Ti dico qualcosa già qui. Poi, di persona, insieme, dialogando, approfondiamo meglio, il tutto. Questo è il MODULO che devi compilare per fissare il tuo prossimo appuntamento. 


Il fatto è che, dai Fondatori Quieti al Made in Italy e ritorno, ci sono voluti convenzionalmente meno di tre millenni. Ci sta. Ogni cosa ha il suo tempo di maturazione. Va rispettato. Il ciclamino continua a fiorire, comunque sia, indipendentemente dal tempo che c'è nella sua stagione. Ecco perché occorre informarsi e formarsi. Per questo oggi ci sono a tua disposizione le attività che il Progetto e-EACO ti offre. 


Tempo fa mi hai chiesto perché le cose per te non stanno andando come le avevi preventivate. Ti aspettavi risultati migliori, anche dalla tua attività professionale. I dati considerandoli in generale sono implacabili. Li hai letti? Le statistiche li confermano. Le hai studiate? Solo il comparto guerrafondaio, oggi, con tutto il suo indotto, sta registrando più che ottimi risultati. Qualche mese fa era stato quello dei fornitori d’energia. Ricordi? Prima ancora c’erano stati i colossi farmaceutici che, grazie agli accordi commerciali sottoscritti, non certo da te, hanno implementato il portafoglio dei loro azionisti, per altro già molto gonfi, grazie alle ricorrenti emergenze pandemiche. Il fatto è che le previsioni non sono certo di buon auspicio. Le hai analizzate? L’unico fattore che cresce costantemente, da sempre, è la distanza fra gli individui, anche a livello economico. Questo è il link utile se vuoi dargli un occhio meglio  https://www.oecd.org/economic-outlook/march-2023/ sappi quindi che, nella tua professione d’aiuto, la Sindrome da Burnout, già oggi, non è l’unica preoccupazione a cui devi fare fronte.   


Inizia a considera che, i passaggi storici decisivi, per l’umanità intera, sono sempre inevitabili. Bisogna farci i conti. Più o meno, tutti questi mutamenti, sono stati sempre tumultuosi. La loro intensità, amplificazione e conseguenza, sono le sole discriminati che devi registrare, per orientarti al meglio, ora, rispetto a ciò che sarà, per te, il futuro, a partire da oggi. Questo in fondo è tutto ciò che ti deve preoccupare. I Contenuti Pertinenti che condivido qui con te sono solo una parte della spiegazione complessiva, a grandi linee, che ti devo al riguardo. Per quest’ultima è bene che prenoti subito il tuo prossimo appuntamento. Compila adesso il modulo CONTATTI.   


Ma andiamo avanti. Tu sei italiano. Proprio come me. Bene. Devi sapere allora che sono stati i romani, i primi, a cogliere la naturale unità di questo territorio meraviglioso, in cui siamo nati. Sono arrivati a questa conclusione solo dopo aver persuaso, letteralmente e quindi praticamente, ogni abitante che viveva su ogni metro quadrato d’Italia, da sempre. Dal centro, sono passati da sud a nord, poi a est e ovest, naturalmente. L’hanno fatto generosamente senza alcun strumento digitale. Mappe satellitari. Droni. ChatIA. Scanner. Fogli di calcolo. Social. Tutte cose a ben vedere, per noi Latini del Mediterraneo, ridondanti. Passatempi. Benissimo. Basta esserne consapevoli. Per esserlo integralmente anche tu guarda qui Cosa posso fare per te.


La questione è che ROMA ha potuto fare tutto ciò che ha fatto perché, in primo luogo, ha fatto sua, sul serio, la sua tradizione ancestrale. L’ha radicata in Sé. Su di essa, a ogni livello, si è fondata. L’ha così esaltata, in un secondo momento, in un sincretismo insuperato, per ora, nella storia delle civiltà umane, fin qui conosciute. Ha fatto sua la cultura dell’antico oriente; quella delle coltivazioni, delle costruzioni, della religione e della sensualità. Ha fatto sua la cultura delle terre del nord; quella del freddo, della pioggia, della grandine, della neve, dei ghiacci, fra fulmini e tuoni. Ha fatto sua la cultura del sud del mondo, quella delle terre aride, colme di siccità, eppure proliferate alla grande, anche nel deserto. L’ha fatto insomma a ogni latitudine e longitudine. Per terra e per mare.


Un attimo però. Importante è capirci sul significato che utilizzo qui del termine cultura. Si tratta di qualcosa di aperto, ampio e diffusamente accogliente. Il suo senso è infatti legato alla famiglia, alle relazioni, alla società, all’economia, alla politica, al commercio, all’educazione, alle arti e quindi purtroppo anche alle guerre, ma anche all’astrologia, alla matematica, alla geometria, alla grammatica, alla letteratura, alla retorica e quindi alla filosofia. Ti dico questo perché i servizi che offro, lo sai, anche solo per un approfondimento orientativo, prende l'ispirazione consulenziale proprio da quest’ultima. Qui trovi il modulo CONTATTI per fissare il tuo prossimo incontro. 


ROMA dunque. Poi l’Italia. A seguire l’Europa e così il mondo intero, come lo conosciamo oggi. Ecco l’agire concreto dei Fondatori Quieti, ancora nel pieno del suo divenire. Chi argomenta sul suo declino prima e sulla sua fine poi, non ha colto il legame autentico fra i protagonisti in campo. Fondazione. Re. Repubblica. Impero. Poi il cristianesimo. Istituzionalizzato da Costantino che, passando per il Rinascimento, globalmente diffuso, giunge fino a noi, anche con quest’idea malsana del Made in Italy. Quest'ultimo prende forma solo dall'ultimo dopoguerra dello scorso secolo. Ecco. Iniziamo almeno contemporaneamente a contestualizzarlo. Da qui però, da questa nostra prospettiva rinnovata, è ora palese la sua mancanza di coerenza. Per questo non può essere comprensibile e men che meno da noi realizzabile. Infatti, è proprio la frase stessa che non può essere accolta nelle nostre enunciazioni di italiani contemporanei, come siamo noi, oggi, non certo da soli. Legittimo il proferimento se lo emette un nativo anglo-sassone. Nulla da dire. Per noi, ascoltandoli, si tratta semplicemente della conferma della buona pratica fin qui svolta, nei secoli. Ciò che dunque è stato pensato, raccontato, realizzato e così generosamente condiviso dall'Italia, è legittimo metterlo ben in evidenza, rispettando appunto la nostra stessa tradizione. Per questo sono decisivi i Contenuti Pertinenti


Il fatto è che il Made in Italy, nella preannunciata prospettiva attuale, appiattita su misere commissioni nord atlantiste, di ripiego, solo per qualche dollaro in più, non può funzionare. Si tratta di un opportunità. Ovvio. Va dunque sfruttata per quel che è, portandola a nostro esclusivo vantaggio. Se però partiamo da una denominazione errata non ne consegue nulla di buono in termini di ritorno dell’investimento (ROI). Il gioco non può valere la candela. Occorre infatti conoscere di quest'ultima prima la cera che si vuole utilizzare. Poi quale stoppino è giusto impiegare. La colorazione. L’essenza. L'involucro. Ecco. Il Made in Italy appare così una forzatura. Una dettatura altrui, interessata. Ripeto. L’iniziativa ben venga. Noi di nuovi ordini mondiali la sappiamo lunga. Solo le guerre puniche sono durate 118 anni. Il nostro attuale stato di provincia, con qualche sporadico sobbalzo di autentico nazionalismo, dura da 78 anni. Per questo dobbiamo iniziare oggi a affermare, con i nostri termini, quale siano le nostre intenzioni, seriamente, e dunque quale sia la realtà che ci riguarda, anche in prospettiva. Pensato. Progettato. Raccontato. Realizzato in Italia. Tutto qui. Semplice. Si tratta di rispetto per la nostra stessa storia e quindi anche dei Contenuti Pertinenti. che ci hanno portato fin qui, oggi, nella nostra contemporaneità.


Per altro è buffo che oggi, la maggioranza eletta, proponga una legge per multare chi utilizza termini non appartenenti al dolce stil novo. Indipendentemente dal fatto se questo sia giusto o ingiusto, è certo che il governo attuale, sostenuto da quella stessa maggioranza, istituisca il Ministero del Made in Italy. Cosa fanno ora si multano da soli? Questa situazione, dal mio punto di vista, non fa che evidenziare il carattere paradossale della nostra comunità repubblichina, fuori uscita dopo l'ultimo dopo guerra dello scorso secolo che, in verità, già ai tempi della ROMA autenticamente repubblicana era emersa. A quel tempo, queste spinte secessioniste e autonomiste, costituite solo per ottenere privilegi e garantirsi gl’interessi economici derivati, spendibili in consensi e favoritismi, erano state unificate nel credo di una ROMA, unica e indissolubile. Grazie alla sua unica legge, venivano rispettate le esigenze di ogni cittadino, che naturalmente ogni territorio ha, garantendogli benessere e prosperità. Solo quindi così, continuando a far dire, a quelli che un tempo erano denominati barbari, Made in Italy, si potrà dare seguito all’obiettivo di una tale istituzione ministeriale. Si tratta di dargli seguito con sobrietà e scaltrezza. Per questo il codazzo d'intrallazzatori male intenzionati va subito stroncato, anche se l'elenco è sterminato. Il successo che si merita una tale iniziativa, non da oggi, è inestimabile. Si tratta di coerenza. Basta dunque importare. Su questa si fonda la messa a regime del Progetto e-EACO.   


Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per l'attenzione dedicatati