lunedì 24 giugno 2024

Benessere dell'Anima. L'abilità per fare la differenza, qui, adesso, veramente, elevata alla quarta.

Dai. Raccontando storie il risultato c'è. Sempre. Bisogna ammetterlo. Quelli bravi e più alla moda, nell'ambito della comunicazione, mi parlano di storytelling da non so quanto tempo. La moda però, quando funziona veramente, è fatta proprio per essere passata. Alcuni lo sanno molto bene e tentanto il colpaccio monetario che, per essere perpretato utilmente, si deve presentare ciclicamente con i suoi connotati rigenerati. C'è tutto uno studio dietro. Nessuna improvvisazione. Così, nel comparto consulenziale e non solo, sono venuti fuori, strasbordando, i concetti di coaching, mentoring, tutoring, orienteering, etc., ossia tutti para psy, reduci strarifatti fra pnei e pnl, da non confondersi quest'ultimo con l'npl. Infatti anche quest'ultimo è un acronimo che arriva dall'oltre oceano a stelle e strisce. Si fa pagare moltissimo. Per essere ben utilizzato, ha necessità di non poche trasformazioni in loco, altamente meccanizzate. Arriva così alla sua ricomposizione originale ossia, nel nostro caso, un oracolo affidabile, funzionale e dunque praticamente conveniente. La nostra cultura ancestrale conosce e riconosce quest'esigenza, insita proprio nella stessa nostra natura, alla perfezione. Ecco. Il mio metodo per Vivere con STILE si pone proprio su questa linea culturale come una sorta di mappa. Si tratta in verità solo del tentativo di semplificare un eventuale risoluzione di un problema che, in questo caso, è stato indicato sia nella Prima Parte di quest'articolo, sia nella sua Seconda Parte, nonché nella Terza Parte. Ora qui ci eleviamo alla Quarta. Siamo nel LIBERARE.

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Ma si. Meglio lasciare andare. Si tratta di adulti e anche, credo, loro, in molti vaccinati. Quindi. Tu fai il tuo. Poi, se c’è qualcosa in qualcuno che deve sbocciare, sboccerà. Interessante poi il sogno che ho fatto questa notte. Vado di sintesi. Ero stato assunto all’interno di un organizzazione profit per occuparmi dei loro clienti e quindi ero un agente, un rappresentante, un consulente commerciale, responsabile di un area. L’organizzazione vendeva servizi per la sostenibilità ambientale. In linea quindi con le esigenze del mercato attuale. Mi accorsi però ben presto che tutto ciò che mi stava accadendo li in quel frangente era solo una messa in prova. Ogni cosa aveva l’aspetto di un test. Addirittura quando ricevetti la telefonata da un cliente mentre ero ritornato in sede. Li però, in sincera generosità, argomentai così concentrato e coerentemente con ciò che credo profondamente in me di quello che dev’essere questo comparto che, anche se dall’altra capo del telefono, mi fecero i complimenti per la precisione delle argomentazioni. Mai avevano sentito dei proferimenti così pertinenti e persuasivi. Si. Mi davano l’appuntamento. Bene. L’obiettivo l’avevo raggiunto. 

Quando misi giù la cornetta del telefono, alzando lo sguardo, mi accorsi che praticamente tutta l’azienda era li a ascoltarmi. Li guardai perplesso. Tutti però rimasero in silenzio. Muti. Mi osservavano con attenzione. Solo una persona, dietro a tutti, in fondo alla sala, sorridendo alzò le braccia in cielo con i pugni chiusi in segno di vittoria e mi ridiede l’agenda che stranamente avevo perso in quel frangente e che mi serviva proprio per fissare l’appuntamento con quel cliente, ora lo posso dire, farlocco. 

Ecco. Insomma. Con non poca difficoltà, pur avendo dei bastoni fra le ruote, da quella prova, ne sono uscito vincitore. Bene. In verità, senza motivo di vantarmi, non è certo la prima volta che mi capita, di risolvere a mio vantaggio situazioni deprecabili. Questo vuol dire che accadrà anche oggi, nell’ultima lezione che sto per fare, qualsiasi decisione io prenda, basta che sia coerente con il mio stesso sé. Ossia, ciò che io sono, veramente. 

Allora. Semplice. La mia decisione è che ognuno vada per la propria strada. Liberamente. Senza alcun contrasto. Si. Sono stato offeso. Vero. Però, non per la mancanza di educazione nei miei confronti ma, per quella verso loro stessi in quanto discenti, costretti dalla loro contingenza, ha sottoscritto un contratto di apprendistato, quindi al ribasso. Hanno così dovuto seguire sulla carta un corso obbligatorio, facendo però altro o meglio, lavorando, quindi, non portando a proprio vantaggio ciò che fin qui ho tentato di condividere con loro, generosamente, ciò che vale più dell'oro. Il tutto poi ammesso che fossero effettivamente loro che erano presenti e non un loro avatar, un ologramma o un robottino, con tanto di applicazione ben programmata, dalla così detta intelligenza artificiale. 

Continua.

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