lunedì 14 giugno 2021

Attenzione! Il marketing funziona veramente. Qui trovi tre (3) indizi schiaccianti.

                     Attenzione! Il marketing funziona veramente. Qui trovi tre (3) indizi schiaccianti.



Ciao cara. Ti ripeto qui, quello che già ti ho detto di persona. Lo scrivo a chiare lettere. Magari ci capiamo ancora meglio. Il fatto è che il marketing, per come lo considero io, non è qualcosa che va bene a tutti e in ogni occasione. Per questo con te voglio essere il più trasparente possibile. Il mio obiettivo non è farti fare un ordine. Strapparti un accordo. Ciò che m’interessa, è iniziare con te un percorso ma, andiamo in ordine.

Primo punto. Quante volte hai sentito dire che, in Italia, siamo indietro di almeno trent’anni. Di qualsiasi cosa si tratti, noi, secondo l’opinione dei più, siamo sempre indietro. Inevitabilmente. Questo è l’indizio numero uno (1) che ti presento. Si. Perché, se chiunque sia, in qualsiasi situazione sia, espone una tale considerazione, vuol dire che, la strategia sta funzionando perfettamente. Considera poi che, questo vale per la parte più produttiva del paese. Mi spiego meglio. Io sono italiano. Sono nato a Roma. Ci sono cresciuto. Ora ci vivo. Ho studiato in questa città eterna. Ovvio, parlo italiano. L’accento è romano, a volte, volutamente. Il minimo. Eppure, sto scrivendo qui, a te, utilizzando già nel titolo, un termine anglosassone. Perché? La risposta è semplice. Il marketing funziona veramente, davvero. Certo. Lo capisco. Per questo vuoi utilizzarlo nella tua impresa. Solo che, anche tu, mi hai confermato che, non sai chi ha inventato veramente il marketing, così come lo conosciamo tutti noi oggi. È raro parlare con qualcuno che sa quali siano le sue vere origini. Senza offesa. È evidente che non sai bene di cosa stai parlando. Parli per sentito dire. Sei d’accordo anche tu. Bene. Per questo hai necessità di formazione. Partiamo però dal presupposto che, qualsiasi corso tu possa mai fare oggi, in tutti, sentirai affermare che, le teorie migliori e le tecniche più performanti, provengono esclusivamente dal Nord America. In ambito commerciale poi, tutto ha il sapore d’oltre oceano. Questa situazione dipende dal fatto che, qualsiasi dibattito politico, culturale e sociale, sul giornale, in televisione o sul web, parte dalla premessa che, solo la democrazia a stelle e strisce è quella perfetta. Da qui parte la dimostrazioni della mia tesi. Nello sport? Dai. Stanno anni luce avanti. Nella tecnologia? Non c’è partita. Nell’industria dell’intrattenimento? Neanche a dirlo. Hai visto i loro film? Nulla a che vedere con la commediuccia all’italiana che, non solo argomenta sempre sulle solite storielline leggerine, ma sono sempre foraggiate dai contributi pubblici, alla faccia dell’imprenditoria privata dell’intrattenimento. Piagnoni. Retrogradi. In grado solo di fare dei lungometraggi pubblicitari. Mai alcun beneficio. In grado solo di sparare contro il sistema che li alimenta da sempre. Comunque sia, questo è tutto quello che ci arriva. Perché? La risposta è semplice. La guerra l’ha vinta il nuovo mondo, su tutti i fronti. Questa è la realtà. Questo è il racconto. Ci sei? Bene. Sì. Tutto vero. Io dico però che, questo vale, solo per gli ultimi anni. Occorre esserne consapevoli. Si tratta di un rapporto di forza che ci trasciniamo dietro solo da qualche anno. Esattamente dalla fine della seconda guerra mondiale. Sto parlando quindi di ±80 anni di provincialismo. Un nulla in confronto a una civiltà millenaria. Dev’essere chiaro. È il vecchio continente che porta con sé, anche nel così detto nuovo mondo, i suoi valori, le sue tradizioni e le sue ambizioni ancestrali, autentiche, originali e uniche. In qualsiasi situazione ci troviamo è bene avere questo quadro ben delineato di fronte a noi. Questa è la giusta prospettiva con cui relazionarci. Sempre. In qualsiasi occasione e interazione. Soprattutto dopo il secondo ’89 europeo. Dopo la Caduta del Muro. Senza una tale presa di coscienza è naturale non offendersi quando si parla male di tutto ciò che ci riguarda. In politica. Pessimi. L’economia. Un disastro. La cultura. Sotterrata. Lo sport. Non c’è partita. La musica. Non pervenuti. La tecnologia. Non ne parliamo proprio. La ricerca. Nulla. Insomma. Zero su tutti i fronti. Non c’è storia. L’hanno inglobata nella loro narrativa. Questo si dice, da anni, dal carro dei vincitori e soprattutto da parte di coloro i quali, proprio sul nostro territorio, hanno interessi da gestire, direttamente o meno, in qualsiasi ambito siano, anche per ambizione. Legittimo farlo criticamente o per tattica lucrativa. Chi però pensa così, parla così e agisce così, veramente, si sbaglia di grosso. La storia c’è, eccome. T’invito a fare questa riflessione, anche in riferimento, a ciò che accade in questa nostra epoca. La strategia che ci ha portato fin qui infatti è dettata dai così detti vincitori. Sai bene di cosa sto parlando. Guardati intorno. Ascolta bene le persone a te vicine. Leggi bene le statistiche. Se siamo arrivati fino a questo punto, ci sono dei responsabili e, per come la penso io, dovrebbero farsi da parte. Subito. Ma questa è un'altra questione.        

Secondo punto. Fatta questa doverosa premessa, ritorniamo alla questione da cui siamo partiti. Mi hai chiesto come puoi ottenere una marginalità accettabile, ricorrente, dalla tua attività professionale, grazie al marketing, di cui mi consideri un affidabile professionista. Hai fatto degli investimenti per avviare la tua impresa. La formazione, già lo sai, è una parte integrante. Vuoi conoscere però non solo la teoria ma, più che altro, come ottenere vantaggi utili nella messa in pratica di azioni legate alla commercializzazione del tuo prodotto o servizio, all’interno del tuo mercato di riferimento. Vuoi insomma avere più ordini e quindi più clienti. Sappi che non sei l’unica che aspira a questo. C’è concorrenza. Molta. Occorre una consulenza dedicata alle tue esigenze. Per arrivare a centrare il tuo obiettivo, secondo me, visto anche ciò che accade intorno a noi, occorre iniziare a comprendere che, devi aver presente il luogo di origine e la data di nascita, di tutto ciò che semplificando viene definito oggi come marketing. Siamo in un ambito strettamente commerciale. Il minimo farlo. Le solutzioni che offrono a merenda sono concepite da dilettanti! Sparano solo grandi nomi, riempiendosi la bocca di nulla. Li sfami dunque tu, bonificando corsi a cinque cifre, minimo. Purtroppo non sono gli unici. Per questo è necessario che anche tu, ora, sappia finalmente chi ha inventato il marketing, così come oggi tutti noi lo conosciamo. Qualche istante però. Respira bene. Apri i polmoni. Rilassati. Guardati intorno. Ruota leggermente la testa. La verità è spesso scomoda, inattesa. Mettiti seduta. Tranquilla. Pensa. Il marketing è stato inventato dai comunisti! Si. I rivoluzionari socialisti sovietici! Incredibile ma, ci sono le prove. Documenti. Firme. La mia tesi infatti è che, il marketing funziona così bene tanto che, gli allievi, hanno superato il maestro. La storia, quella vera, è stata infatti annullata, recisa e volutamente dimenticata. Di questo tu non sai nulla. Ti dico io rapidamente di cosa si tratta. Se poi vuoi approfondire l’argomento, basta che compili il modulo dei CONTATTI che trovi sul sito del Progetto e-EACO. Se prenoti ora, ti verrà riconosciuto un pacchetto dedicato, a un prezzo molto, molto conveniente, solo per te. Basta che nel riquadro del messaggio scrivi: <<Voglio Vivere con STILE anch’io, anche fra pandemie, rivoluzioni industriali, esodi di massa e disagi esistenziali>>. Qui non voglio anticiparti nulla. È una sorpresa.     

Iniziamo a capire insieme come sono andate le cose veramente. All’inizio dello scorso secolo, un intellettuale risoluto, assolda un paio di quelli che oggi si direbbero dei creativi. Bene. Queste tre (3) persone, insieme, devi sapere, hanno rivoluzionato il mondo. Sul serio. Il fine analista era colui ch’è passato alla storia con lo pseudonimo di Lenin. Aveva le idee molto chiare su cosa si doveva fare, in quel momento storico, e, soprattutto, aveva anche molti fondi per farlo. Gli altri due protagonisti, erano Alexander Rodchenko e Vladimir Majacovskij. Ai più sconosciuti. Nell’ambito del marketing poi, questi nomi, non si sono mai neanche sentiti prima d’ora. La verità però è che, furono proprio loro due a inventare il marketing così come lo conosciamo noi, oggi e quindi, come tu vorresti che io l’applicassi al tuo caso imprenditoriale. Vediamo cosa hanno fatto. Seguiamo la storia. L’ingaggio dei due giovani intellettuali aveva uno scopo ben preciso. L’obiettivo era impostare la strategia e la tattica, fin nei minimi dettagli, per realizzare la rivoluzione che Lenin aveva ideato da tempo. Prima di allora, per affermare le proprie convinzioni politiche, c’erano solo le campagne militari. I due intellettuali, colti e sensibili, parlarono di campagna si, ma pubblicitaria. Ecco i punti fondamentali su cui, secondo Rodchenko e Majacovskij, ogni azione collettiva o individuale doveva convergere. Primo punto. Definizione esatta dell’idea rivoluzionaria. Lenin aveva la visione. Il tutto però doveva essere messo a terra. Il copione da seguire era semplice, diretto e immediato. Tre (3) valori portanti da condividere. Uno. La terra ai contadini. Due. Le fabbriche agli operai. Tre. La pace ai soldati. Bene. Secondo punto convergente. Tre (3) assi operativi. Primo. Il logo. Deve sintetizzare coerentemente il copione. Ecco allora la falce e il martello. Secondo. Il colore da utilizzare. Il rosso. Passionale. Sanguigno. Verace. Forte. Indelebile. Terzo. La linea di produzione, per affermare coerentemente il copione, grazie a quel logo e con quel colore, andava applicata a qualsiasi prodotto o servizio, possibile e immaginabile. Vodka. Sigari. Calze. Pistole. Birra. Stivali. Rossetto. Fucili. Caviale. Abbigliamento. Accessori. Accette. Asce. Arredamento. La scelta, dove applicare i contenuti condivisi e convergenti non aveva più limiti, era praticamente sconfinata, proprio quanto la terra in cui doveva essere applicata. Dagli Urali alla Mongolia in primo luogo. Arrivò poi anche a coinvolgere i paesi esteri, non solo quelli che avevano contribuito a finanziare la rivoluzione stessa. L’innovativa campagna di comunicazione era sorretta nella diffusione capillare di stampe, manifesti e cartoline, come mai si era visto prima d’ora. Il successo fu immediato. Le folle s’infiammarono. La notorietà del marchio, il suo colore e la validità del suo copione, declinato in una molteplicità di espressioni artistiche, è ancora oggi perfettamente riconoscibile. Impossibile dargli torto nei contenuti. Poi, certo, il prodotto e il servizio, all’atto pratico, era quello ch’era. C’erano gli uomini di mezzo, quindi, ovvio, tutto nel tempo risultò sempre più scadente e, la qualità, scendeva sempre più, in nome anche del profitto dei corrotti. Il perché però è presto detto. Ripeto, l’allievo ha superato il maestro e questo è l’indizio numero due (2) che porto per dimostrare la mia tesi.

In quegli anni, il fervore rivoluzionario, aveva coinvolto tutto il mondo. A ogni latitudine, da una parte o dall’altra, d’accordo o in disaccordo, non si faceva altro che parlare di quanto l’uomo poteva avanzare verso la felicità, anche su questa terra. I protagonisti, con tutte le loro teorie, venivano citati in qualsiasi occasione, anche di semplice vita quotidiana. La strategia stava dando i suoi frutti. Siamo al punto tre (3) della mia tesi. Stai attenta. Talmente la tattica aveva centrato i suoi obiettivi che, tutte le figure di spicco della rivoluzione, per un motivo o un altro, erano invitati a partecipare ovunque si palesasse anche solo l’idea di poter migliorare il benessere delle persone. Così fu anche dall’altra parte dell’oceano. In molti volevano conoscere soprattutto i due creativi. Fu così che, con tanto d’ingaggio consulenziale, le idee rivoluzionarie arrivarono, per esempio, al quartier generale della General Elettric. Quest’ultima era stata fondata alla fine dell’800 da Thomas Edison e J.P. Morgan in persona. Oggi, giusto per capirci, quest’azienda fattura ±80 mld$/a e la J.P. Morgan Chase & Co. è la più grande banca al mondo, con un valore di capitalizzazione di ±400mld$/a! Comunque sia, all’epoca, i due fondatori chiesero direttamente ai rivoluzionari socialisti che cosa mai stessero facendo con quei manifesti. La loro intenzione era nobile. Ora lo sappiamo. Oltre oceano, questa grande innovazione comunicativa, persuasiva e coinvolgente, fu però calata sul mercato. Questo era l’unico ambito in cui gl’interessava veramente applicare le teorie rivoluzionarie dei geni sovietici. Il benessere si andò concentrando così solo sugli interessi degli azionisti. La motivazione si limitava solo allo stimolo all’acquisto. Una nuova classe si andava affermando fra il popolo. I consumatori. Ecco dunque il seme originale di tutto quello ch’è oggi il così detto marketing.  

Va aggiunto a questo punto che, in verità, la strategia per connettersi direttamente con il proprio interlocutore, in quanto potenziale cliente, non era originaria degli urali, ma bensì tutta italica. Mosca per altro è considerata proprio la Terza Roma. Questa però è un'altra storia. Ciò che conta ora qui, è che questo è l’indizio numero tre (3) della mia tesi. Si. Basta infatti leggere quello che già Michael de Montagne andava raccontando riguardo al suo “Viaggio in Italia” alla fine del ‘500. Sto parlando di cinque (5) secoli fa. Il testo originale è davvero molto, molto edificante. Non riesco però a dirti tutto qui. Se vuoi semplificarti la vita, puoi utilizzare anche la sintesi che ho fatto nel mio ultimo libro “Sé 4.0”, esattamente al capitolo cinque (5) dal titolo ‘Il Diario’. Ecco. Considera ora solo che, questo è un elemento fondamentale dell’intero Progetto e-EACO. Se credi ti possa tornare utile, per il bene anche della tua impresa, fissa subito anche tu un appuntamento, compilando il modulo CONTATTI. Sono ben felice, quando posso, di poter aiutare gli altri. Le richieste sono molte in questo momento e, siccome mi piace dedicarmi con tutto me stesso solo alle cose che scelgo di fare, non vorrei mai dirti di no, per mancanza di tempo e dunque d’energia, necessaria a dare seguito al tuo progetto.          

Comunque sai, in conclusione, è importante sottolineare che, per fare un buon affare, in regime di concorrenza, è sempre meglio utilizzare delle tecniche relazionali da mettere in atto con l’interlocutore. Inoltre, è bene sapere anche che, tutte queste tecniche, non sono d’origine anglo-sassone, come ci viene propagandato ovunque, ma bensì europee. Per l’approccio massificato la Russia è il principale riferimento. Per la minuziosa attività relazionale, uno a uno, punto su punto, metro su metro, l’Italia è l’iniziatrice, ancora oggi insuperata, al di là di quel che si dice, nella propaganda di regime ancora attiva. Se non ci credi, accendi ora la televisione e dimmi, sui canali che trovi, quanti programmi, film e telefilm, sono di stampo americano? Se non sei ancora convinta, guarda i motori di ricerca più affermati in rete cosa fanno, come lo fanno e da dove lo fanno! Apro una parentesi. A pagina uno, del piccolo dizionario dell’imprenditore intraprendente, al primo capitolo dedicato al marketing, si parte con il primo paragrafo dove c’è il Triangolo di Abell. Cosa. Chi. Come. Questa è la base per sviluppare un buon piano di marketing. Giusto? Bene. Lo sai che Abell è tedesco vero? Lo sai che solo per opportunità, certo legittime, è emigrato negli Stati Uniti d’America? Noi la definiamo fuga di cervelli. Ma non è questo il problema. Si tratta di danari. Chiusa parentesi. I risultati che escono fuori dalle ricerche, grazie agli algoritmi, sono quantomeno fuorvianti, limitati e contestualizzati, rispetto agli interessi, non solo di chi sta offrendo un qualche servizio, ma anche dei tuoi, presentandoteli come se una sola fosse la corrente del vento che un imbarcazione segue nella sua rotta. La chiamano navigazione. Meglio sarebbe definirla mistificazione se non ci fosse la teoria del marketing a supporto strategico. C’è comprensibilmente desiderio di linearità, quindi d’appiattimento, di univocità e lo standard è la convenzione. Sono gli affari dell’impero che dettano l’agenda. Si parla però di neutralità nell’analisi. Che ingenuità. La questione di fondo è che, oggi, la maggioranza delle persone, cerca un impiego, un lavoro e, in questa loro attività, contornata di onorificenze, riconoscimenti e frenesia, in molti vogliono anche affermarsi. Si tratta anche della loro marginalità. Il fatto è che quest’impresa, messa in atto, inevitabilmente, porta con sé tutta una serie di complicazioni non indifferenti. I SERVIZI del Progetto e-EACO nascono per facilitare la comprensione di tutte queste complicazioni. La sequenza di massima è orientativamente questa che segue, per tutti. È ben codificata. Trova tu dove puoi portarla a tuo vantaggio. Eccola. Educazione. Progetti. Cerchi. T’avvii. Ti serve un mezzo. La munizione dell’auto è il requisito minimo. Chiedi allora un prestito. Puoi mettere su famiglia ora che hai un reddito. Casa. Ecco il mutuo. Un lavoro non basta più. Lavora anche la tua consorte. Figli. Quindi nido. Spese ulteriori. Non vai in vacanza? Quando crescono poi non gli fai fare attività sportiva? Non gli fai fare una viaggio di studio? Università. Tutta la tecnologia del caso che fai, non l’acquisti? Altre rate. Te poi, che fai, non vivi più? Palestra. Cene. Connessioni. Supporti. I tuoi genitori però si ammalano. Purtroppo. Badante. Ulteriori uscite. Obiettivo liberatorio minimo la pensione. Contaci. Mettici anche crisi, attentati, guerre, conflitti, virus, dazi, immigrazione e così via dicendo. Ecco. Il timore ti ha conquistato. Preso. Arreso. Il marketing sta funzionando perfettamente. Tutto è molto ben sequenziato. L’ha detto anche Steve Jobs. Qualche anno fa. È deceduto anche se miliardario. Incredibile. Stava così bene. L’avevi visto proprio qualche giorno prima in televisione, mentre faceva una delle sue presentazioni. Arrivava in pantaloncini corti. Grazie alla sua impostazione però l’azienda Apple fattura oggi ±1000 mld$/a. Lui aveva la misura delle cose di questo mondo. Considera che, la Borsa in Italia, complessivamente, muove in un anno intero quanto la singola azienda di Cupertino. Lavoro. Di nome e di fatto. Diceva che, tutto quello che tu chiami vita, oggi, devi sapere che, ieri, l’ha costruito qualcun altro. Non c’è nulla dunque che tu possa fare di naturalmente reale, veramente. Ci vuole solo rispetto per la tradizione. Inizia quindi a prendere atto di questa sequenza storica, in cui, anche tu, sei protagonista. Questa è la cornice in cui sei coinvolta, indipendentemente dalle tue volontà. Questo è il tuo vero potere. Quando senti parlare qualcuno che ti racconta che, l’attività per presentare il prodotto o servizio a un potenziale cliente, è impostata su tecniche d’oltre Oceano, prendi subito la misura. Puoi solo compatirlo. Si tratta di una persona che accetta la sconfitta come suo credo. Tu però, d’ora in poi, puoi aiutarlo. Cerca in fondo solo un contributo. Un obolo. Riporta un verbo provinciale. Per altro spesso è anche un abile presentatore. Scimmiotta benissimo. Limita il raggio d’azione però solo al proprio tornaconto. Osserva bene quali strumenti utilizza. Ascolta di cosa parla veramente. Chiedigli credenziali ufficiali, istituzionali. Non ha alcuna connessione con la nostra vera, autentica tradizione che, ha dato vita, fra le innumerevoli cose, anche alle americhe stesse e quindi, anche al suo ultimo credo. In verità, basterebbe ammettere la fonte. Nulla di destabilizzante. Anzi. Il fine è il bene dell’umanità intera. Per questo dico sbrigatevi, accelerate con questa rivoluzione industriale. Attenzione però, perché si parla già di transizione. Ci vorrà quindi del tempo. La questione la vogliono mandare per le lunghe. Un passo indietro quindi. Neanche loro sono tanto convinti. La consapevolezza appare dunque ancor più necessaria. Tu sei la protagonista. Questa è l’unica certezza su cui poggia il Progetto e-EACO. Quindi, se anche tu, da questa nostra provincia dell’impero, desideri elevare anche la tua impresa, ti capisco, sai, per questo ti voglio concedere subito un appuntamento, compila ora il modulo CONTATTI. Verifichiamo insieme cosa può risultare utile ai tuoi interlocutori di ciò che tu, con la tua competenza, professionalità e esperienza, offri, oggi, sul mercato. Poi, se riusciamo, possiamo anche cercare di capire, quali strumenti di comunicazione, possono eventualmente risultare utili per informarli, coinvolgerli e persuaderli, a livello sia digitale, sia cartaceo. Parlo anche di Contenuti Pertinenti. Lo sai, ci vogliono anche i soldini, per fare tutto questo. La banca però ti ha segnalata, sei in sofferenza? Dai. Posso provare a risolvere anche questo. Sto parlando di finanza agevolata a te dedicata. La rivoluzione di Lenin ha avuto successo anche perché si faceva forte di una grande capacità d’investimento. Rodchenko e Majacovskij lo sapevano bene ma, non era questo che li muoveva nelle loro creazioni. La loro, era un iniziativa sincera, incentrata nell’arte, nell’espressione autentica dei propri sentimenti, su cui si possono impostare tutte le nostre autentiche relazioni, utilizzando gli strumenti tecnologici a disposizione, nel nostro tempo. Ecco. Questo è il marketing in cui credo.   

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