sabato 27 gennaio 2018

Vivere con STILE

INTRODUZIONE

Confucio disse: <<Mangiare a sazietà, ma non nutrire lo spirito per tutto il giorno è un affare serio! Non sapete nemmeno giocare? Persino giocare è sempre meglio che non far nulla>>.

Vi è mai capitato di trovavi di fronte a un imprevisto? A qualcosa d'inaspettato, complesso e difficile, a cui dover dare risposta? Vi siete mai sentiti disorientati, a disagio e imbarazzati, di fronte a situazioni che mai avreste pensato di dover vivere? Avete magari anche tentato di prendere una decisione in merito, per reagire agli eventi inattesi, dando una qualche risposta, per affrontare al meglio la questione che vi assilla e vi preme. Ma, quante volte vi è capitato poi di accorgervi di aver sbagliato in merito a quella risposta e, nel tempo, di voler ritornare sui vostri passi, di rileggere quelle risposte e quelle scelte e volerle ridefinire, perché incoerenti, non convenienti e inopportune? Inesorabilmente, da qui, avete magari anche iniziato a farvi tutta una serie di domande che, il più delle volte, hanno finito per minare la concezione stessa che voi avete delle vostre certezze. Da quella prima risposta, difettosa, non adeguata, a loro volta, si sono innescate altre domande del tipo: <<Perché ho scelto quella strada?>>, <<Perché proprio a me doveva capitare tutto questo?>>, <<Perché ho preso quella decisione così affettata?>>, <<Perché sono stato io a dover decidere?>>, <<Perché ho agito e/o reagito in quel modo?>> e così via, fino a dubitare della vostra stessa presa di posizione, fino a ferire la vostra intima coscienza, fino a allontanarvi dalla nitida coerenza con la vostra identità. In queste situazioni, è molto facile iniziare a non decidere, a non scegliere, a farsi sopravanzare dagli eventi e avanzare verso un declino inarrestabile, privo di qualsiasi misura, accompagnandosi pigri nel digiuno o ingozzandosi freneticamente di qualsiasi cosa, dritti verso la depressione.

C’è chi non riesce a reagire a tutto questo e c'è chi lo fa, magari affidandosi a sostanze stupefacenti, più o meno chimiche, chi beve per sfuggire alla realtà dei fatti, chi finisce prima o poi a parlare sinceramente di sé stesso, dei propri affetti, dei propri cari, della propria vita, magari al call-center che lo chiama per l’offerta telefonica più conveniente, dialogando direttamente alla televisione, chattando sul web, sui social, di fronte a un estraneo, magari anche ben pagato, con tanto di obolo e che non fa altro che, non solo non ascoltare le tue parole, ma inizia anche a interpretare te stesso, dentro una presunta griglia scientificamente prestabilita, convenzionalmente appagante e professionalmente logica, pur tuttavia stretta, limitata e parziale, senza alcun rispetto di quello che sei veramente tu e, magari, quando ti va bene, ti somministra tre avemarie o qualche grammo di psicofarmaco, prendendo appunti utili per lui nell’avanzare della sua presunta conoscenza. 

Quante volte avete avuto delle sensazione o dei sentimenti sinceri riguardo a un qualsiasi fatto o persona e, sulla base di questi, avete fatto la vostra scelta, convinti che fosse l’unica cosa giusta da fare, per poi scoprire, subito dopo, che c’era tutta una molteplicità di altre buone occasioni, che avreste potuto sfruttare a vostro vantaggio! Ecco, per ovviare a tutto ciò, il metodo di ultima generazione per Vivere con STILE. Si tratta di un semplice approccio filosoficamente consulenziale, che risulta utile, conveniente e soprattutto divertente, come fosse una sorta di passa tempo, utilissimo nel complesso districarsi tra le molteplici problematiche, che naturalmente, a ogni sano essere umano occorrono, durante il suo cammino quotidiano, nella sua esistenza relazionale, in questa nostra articolata società. 

Il metodo per Vivere con STILE è veramente molto semplice da applicare, si compone infatti solo di cinque (5) passaggi che,  ognuno di voi, potrà completare nel rispetto pieno di tutte le sue esigenze. L’unica cosa a cui fare veramente attenzione è quella per cui, se per esempio, siete in una città contemporanea e state attraversando una strada e, dopo qualche passo, sulle strisce, notate un mezzo che, magari sta percorrendo quello stesso tratto di strada, a una velocità anomala rispetto al vostro avanzare e, se le vostre sinapsi neuronali stabiliscono, stando così le cose, una rotta di collisione imminente, con cui voi avreste senz'altro la peggio, è evidente, non dovete certo fermarvi a sviluppare il metodo qui in oggetto. Per risolvere questa questione impellente, tutto ciò che dovete fare è seguire solo il vostro istinto e mettervi in salvo, spostandovi il più velocemente possibile da quella strada. Quindi, per utilizzare al meglio questo metodo, per praticare delle soluzioni, occorre del tempo, senza per questo dilungarsi o adagiarsi troppo sulla questione che intendiamo risolvere.
           
Il primo passaggio per Vivere con STILE è Stabilire (S) ciò che effettivamente ci da fastidio, qual è il problema che ci assilla, si tratta della presa di coscienza della realtà che ci riguarda. Si tratta di esplicitare lo scenario che ci si trova di fronte, analiticamente si espone la questione che ci preoccupa. Si affronta questo passaggio in terza persona, ossia scientificamente, con una impostazione neutrale e dunque universalizzante, si tratta di una vera e propria analisi oggettiva dei fatti.

Nel secondo passaggio, per Vivere con STILE, si deve considerare quali sono veramente le proprie aspettative personali, rispetto alla questione inserita nello scenario stabilito e così Testimoniare (T) le proprie sensazioni, per definire ciò che questo problema suscita in noi. Relativamente alla questione che ci assilla, qui, si parla in prima persona, intimamente, autenticamente e per sé stessi.

Il terzo passaggio è quello con cui Impostare (I) il valore delle possibilità derivate dallo scenario prospettato, si passa dunque a Vivere con STILE stabilendo la misura delle opportunità che si intravedono o meno. In questo passaggio, come scelta definitiva, prendendo in considerazione sempre il male minore, si definisce la portata della sfida a cui siamo o meno chiamati e, a cui vogliamo o meno rispondere. Ci possiamo far sostenere in questo passaggio anche dagli astri, prendendo in considerazione quindi anche l'oroscopo, ossia l’influenza che la volta celeste potrebbe o meno avere nei nostri confronti, nel momento in cui dobbiamo decidere qualcosa d’importante, per il nostro e altrui futuro.

Il quarto passaggio è procedurale, infatti si tratta del dove, come e quando mettere in pratica le misure definite in precedenza per Vivere con STILE. Questa fase è una vera e propria Liberazione (L) operativa. È un passaggio incentrato nel dialogo, ossia nel recepire le opinioni altrui rispetto a questa stessa tematica posta come problematica, è il confronto reciproco, non solo con i propri cari, sempre impostato su livelli orizzontali paritetici, dove nessuno giudica, interpreta o sa più dell’altro, perché qui si ascoltano le parole per quelle che sono, come in una sorta di fiducioso brainstorming dialogante, in cui non si esclude l’interrogazione dell’oracolo dell’I Ching.

L’ultimo passaggio del metodo, mira tutto all’Equilibrio (E), quindi, agli effetti concreti nell’applicazione di tutta questa procedura. Si dovrà insomma considerare il tipo e l’intensità della prospettiva che si è evidenziata, in una sorta di sintesi esaustiva, rispetto alla questione posta in oggetto, riportando una conclusione sul da farsi, rispetto ai passi precedenti che vi hanno visto protagonisti, per Vivere con STILE.

Individuare delle soluzioni pratiche per Vivere con STILE è possibile, meglio non andare oltre il tempo di una giornata lavorativa, anche se siete da soli o in piccoli gruppi. Ricordatevi sempre di mettere data, luogo, orario d’inizio e della fine della procedura applicativa.

Ora, inizia a buttare giù anche tu, s’un foglio di carta o a digitare sul personal, tablet o smartphone, su una sorta di griglia, in una modalità sintetica, la questione che ti affligge il cuore e che preme sulla tua anima, poi, inizia a compilare dal punto uno fino al cinque. Una volta buttata giù una prima bozza, prova di nuovo a definire ulteriormente la questione, anche dopo qualche tempo, apportando magari delle utili modifiche al testo iniziale. Se non ti dovesse risultare piacevole la compilazione di queste poche righe, ci si può sempre rivolgere a un conoscente, di cui ci si fida e, se non si sa proprio a chi rivolgersi, si può contare sempre nella visita presso lo studio di un consulente sensibile a queste tematiche. Se nella tua zona non trovi consulenti competenti, ci si può rivolgere direttamente alle risorse del web, quindi in primo luogo visitare il blog dove si trovano degli esempi concreti per Vivere con STILE. 

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